NIGERIA: 2 FIGLI UCCISI E FIGLIA RAPITA POI RILASCIATA

Lo scorso 6 luglio, un commando di uomini armati non identificati ha assaltato la casa del cristiano Daniel Umaru, responsabile dell’Ekklesiyar Yan’uwa, nota a livello locale anche come Chiesa dei Fratelli, nel nord-est della Nigeria, uccidendo a colpi di arma da fuoco i suoi due figli, ferendo lui e rapendo la figlia di 13 anni per poi rilasciarla 4 giorni dopo.

Secondo quanto riferito, l’attacco è avvenuto nelle prime ore di mercoledì a Maraba, nello Stato di Adamawa. Daniel è ora ricoverato in condizioni critiche insieme alla moglie, che è in stato di shock.

Lo Stato di Adamawa vive da anni nel terrore di Boko Haram e dell’ISWAP (Islamic State in West Africa Province). Solo nelle ultime settimane, diversi cristiani sono stati rapiti o attaccati negli Stati settentrionali del Paese. Lunedì 4 luglio, il responsabile di una chiesa nello Stato di Kaduna è stato rapito da un gruppo di terroristi islamici mentre sabato 25 giugno, sempre nello Stato di Kaduna, un pastore è stato ucciso e suo fratello prelevato dalla fattoria in cui lavorava.

Chiediamo urgente preghiera per la Chiesa in Nigeria, provata dalla ferocia della violenza anticristiana e per Daniel e la sua famiglia in questo momento di grande dolore.

La Nigeria si trova alla posizione n.7 della World Watch List di Porte Aperte, classificandosi al primo posto tra gli Stati con il livello di violenza più elevato: 4.650 cristiani uccisi per la fede solo in Nigeria su un totale di 5.898 nel mondo (periodo di riferimento 1 ottobre 2020 – 30 settembre 2021).

https://www.porteaperteitalia.org/nigeria-2-figli-uccisi-e-figlia-rapita/

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