Notre Dame, il simbolo religioso-politico della Francia arso dal fuoco

Non fa piacere vedere la cattedrale di Notre Dame, un’opera d’arte millenaria, che si consuma per le vibranti vampate di un fuoco, tuttavia, è doveroso  e impopolare affermare, che l’incenerimento di Notre-Dame è un segno premonitore “surreale” (uso la parola che è stata detta da autorevoli commentatori), ossia un segno divino, teso a ribattere quello che è definito lo scempio del Cristianesimo in Occidente, voluto proprio dalla Francia, Germania, Italia, cioè da una classe politica anticristiana, favorevole alla LGBT, all’immoralità dilagante, al neoschiavismo di africani importati dall’Africa. Notre Dame brucia, e con essa brucia proprio una Europa anticristiana…

A proposito di Notre-dame (nostra Signora) come si può piangere per un tempio pieno di spazzatura spirituale. Non mi pare di aver visto lutto verso i fratelli perseguitati dall’ islam dove vengono barbaramente uccisi, né una lacrima versata verso questi martiri della fede. Piangono miseria e disperazione per una costruzione costosa .

Da lunedì sera sentiamo ripetere in Tv, che Notre Dame è uno dei simboli del Cristianesimo europeo… Ma di quale cristianesimo stiamo parlando? Vogliamo forse dimenticare quello che sta succedendo in questo momento nel Mediterraneo; in Libia, più precisamente,  si vive di continuo un dramma perché  è in corso un massacro, di civili e bambini. Una vera emergenza umanitaria, con una stima di 800 mila migranti pronti a partire. Ma l’uomo, materiale, piange per qualcosa che, alla fine, com’è scritto anche nella Parola di Dio passerà. Non mi pare di aver visto lutto verso i fratelli perseguitati dall’ islam dove vengono barbaramente uccisi, né una lacrima versata verso i martiri della fede.

Se Notre-dame  rappresenta un monumento mondiale sarà sicuramente per motivi legati all’arte e alla cultura e non perché rappresenta  il Cristianesimo europeo. Addirittura al di fuori c’erano fedeli e cori cattolici che cantavano  affinché la Cattedrale si salvasse.

La domanda che sentiamo di porvi, non mettendo in discussione il valore storico e culturale del monumento, sappiamo cosa sta andando in fiamme? La Cattedrale di Notre Dame prima della sua costruzione era un tempio dedicato al dio Giove e quella che abbiamo visto cadere al suolo dai filmati televisivi  era la guglia nera, simbolo dell’esoterismo… da cui derivano la forma dei cappelli da strega; ma ci sono altri simboli “non Cristiani” di cui porre l’accento:

I Gargoyles – cioè statue lungo la “galleria delle Chimere” a Notre Dame di Parigi.
Sono riconoscibili, perché dei gocciolatoi o doccioni in forma di demoni e di animali mostruosi. Sono chiamati così, poiché il loro nome  deriva da “garganta”, la gola da cui escono le acque piovane a terra (dal latino gargulio).

I Gargoyles, sono i mostri che dovrebbero esorcizzare, e quindi proteggere le cattedrali gotiche. Ma non sono solo raffigurazioni grottesche atte a stimolare l’immaginazione: il loro compito consiste nel mandare un messaggio, un avvertimento. Questo messaggio è espresso in un linguaggio fantasioso e diretto: la cattedrale, infatti, può essere assediata e minacciata da quelle stesse persone che dovrebbero proteggerla e custodirla.

Gli spiriti maligni che s’impadroniscono simbolicamente dell’esterno della cattedrale, poiché al suo interno non possono entrare e risiedono lnon hanno nulla a che fare con le questioni di fede. Più avanti, per alcuni nella storia francese si ebbero altre teorie dicendo che, invece di allontanare il maligno, essi avvertivano che il male era già operante all’interno della cattedrale. I membri di questi ordini conoscevano la struttura delle cattedrali: secondo alcuni, raggiunsero la sommità e le cornici delle chiese e “caricarono” in senso magico i Gargoyles, aggiungendone di nuovi e collegando i potenti di allora (l’alto Clero e la Corona) a queste raffigurazioni mostruose.

Le immagini diaboliche – Il diavolo e altri demoni hanno un ruolo di tutto rispetto nella cattedrale: assurdo se nel Portale del Giudizio Universale satana collabora con l’Arcangelo Michele nella pesa delle anime, nella Tentazione di Adamo ed Eva è il demone notturno di Lilith a prendere il posto del serpente. Una delle statue più note di Notre Dame è Strige, alato spirito maligno di origine greca che guarda Parigi dal cornicione.

Le Chimere – I mostruosi animali immaginari sul tetto della cattedrale non sono frutto di fantasie medievali, come tutti ci aspetteremmo, ma invenzioni di Eugéne Viollet-le-Duc, artefice del restauro del XIX secolo. Per ammirarli da vicino è necessario percorrere 387 gradini della torre Nord.

Alchimie di Notre Dame – Le decorazioni della cattedrale sono state lette anche come una complessa rete di simboli alchemici. Sulla facciata principale pare sia nascosta proprio l’allegoria dell’Alchimia, che regge un libro aperto e uno chiuso, a rappresentare sapienza mondana ed esoterica. Fra le sue ginocchia la Scala Philosophorum rappresenta il cammino dell’adepto. Sul tetto potrete invece vedere la statua dell’Alchimista, un vecchio pensoso col berretto frigio, mentre si racconta che i maestri occulti del XIV secolo s’incontrassero davanti alla Porta Rossa.

La lettera H – Il profilo della facciata occidentale di Notre Dame, con le due torri simmetriche, ha la forma della lettera “H”, secondo gli studiosi di esoterismo legata all’ascensione al cielo. Cos’è una cattedrale, se non un mezzo di elevazione? Ma c’è di più: l’H è anche l’iniziale di “Eva” e “vita” in ebraico, legata nella cabala alla maternità. È per questo che la struttura verrà ripresa in altre chiese dedicate al culto mariano.

Danneggiamenti e restauri a Notre Dame –  Notre Dame subì molti atti di vandalismo nel corso della sua storia. Nel 1548 fu danneggiata dalle sommosse degli ugonotti; durante la Rivoluzione molti tesori furono distrutti o saccheggiati, le statue di molti santi, spaccate o decapitate; la cattedrale fu rinominata “Tempio della Ragione” e adibita al culto dell’Essere Supremo.

Nel 1800 il decadimento della cattedrale era così avanzato che si pensò seriamente di abbatterla. Fu anche grazie al romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo, grande estimatore della cattedrale, che l’attenzione per il venerando edificio tornò a destarsi. Il programma di restauro fu avviato nel 1845 sotto la direzione di Viollet-le-Duc, che realizzò anche i famosi gargoyles scatenando la sua fantasia.

Dovremmo essere tristi per la Francia, e dare importanza a un monumento patrimonio Unesco, o ringraziare DIO che non sia perito nessuno nell’incendio in Francia, e ringraziare EGLI che vuole salvare i francesi e rivelandosi in Spirito e Verità? Alle immagini di quanti pregavano e piangevano per una costruzione di mattoni con sopra dei demoni sono rimasto impietrito, poiché CRISTO non abita in edifici ma nei cuori di chi lo fa entrare. Dubito fortemente che questo edificio sia la rappresentazione della casa del Signore.

Ernesto Scilipoti 

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