Nove cristiani sono condannati al carcere per aver abbandonato l’Islam in Iran

I leader cristiani iraniani sono stati condannati a 5 anni di prigione dai giudici di un tribunale fazioso e ingiusto, dimostrando la mancanza d’imparzialità dei loro magistrati, hanno affermato gli osservatori del processo.

Il pastore Matthias Haghnejad, leader della Chiesa iraniana, è stato arrestato dalla temuta guardia rivoluzionaria islamica dopo un servizio religioso nel febbraio di quest’anno, ha affermato Christian Solidarity Worldwide (CSW), un gruppo di difesa dei cristiani che sostiene i cristiani.

Altri credenti Shahrouz Eslamdoust, Babak Hosseinzadeh, Behnam Akhlaghi, Mehdi Khatibi, Vafadar Mohammad Kamal Naamanian, Hossein Kadivar (Eliseo) e Khalil Dehghanpour sono stati arrestati nella città costiera di Rasht nei primi mesi del 2019.

Per protesta, giorni dopo, il pastore Yousef Nadarkhani ha terminato uno sciopero della fame di tre settimane, per solidarizzare con i fratelli cristiani che subiscono queste persecuzioni da parte di una giustizia islamica molto faziosa, ma soprattutto per evidenziare che chi accetta oggi di manifestare la propria fede cristiana in Iran non solo rischia l’arresto ma quello che è più grave è che non gli sono riconosciuti i diritti più elementari.

Non oso immaginare cosa potrebbe accadere in Europa se un magistrato in uno degli stati appartenenti all’Unione applicasse delle condanne verso i musulmani, “a stampo” solo per il fatto di appartenere a una fede islamica… tutti griderebbero allo scandalo.

Nadarkhani, che sta scontando una pena detentiva di 10 anni, per essere stato un attivista cristiano, ha iniziato la sua azione il 23 settembre per protestare contro il divieto, che hanno imposto ai suoi figli, di continuare gli studi perché cristiani.

Ha descritto il suo sciopero della fame in una lettera alle autorità carcerarie come “il grido di un padre imprigionato ingiustamente”. Il pastore ha affermato che i bambini cristiani di questa generazione sono sempre più penalizzati dalle autorità educative iraniane poiché non riconoscono la nostra fede in Cristo Gesù.

Non è chiaro se Nadarkhani ha avuto la possibilità di incontrare gli altri cristiani imprigionati. Gli osservatori a difesa dei cristiani hanno affermato che i nove uomini hanno dovuto affrontare una dura udienza a luglio capitanati dal giudice Mohammed Moghisheh; gli attivisti sostengono di essere “noto” per errori giudiziari ai danni dei cristiani.

I nove cristiani stanno facendo appello a seguito delle loro scandalose sentenze, ma il pastore Haghnejad e quelli difesi da un avvocato cristiano sono già stati arrestati, ha detto CSW.

Il direttore del CSW Mervyn Thomas ha detto a BosNewsLife che la sua Organizzazione denuncia “nei termini più forti” quest’atteggiamento persecutori nei confronti dei condannati, e gli sono vicini con la preghiera.

“Ancora una volta, si evince dalla brevità del processo e dalla mancanza d’interesse del giudice che ha presieduto che è un processo farsa. E il giudice non è stato imparziale”, ha aggiunto.

“Le accuse contro questi cristiani sono eccessive, completamente infondate e costituiscono una criminalizzazione di una religione che la costituzione iraniana presumibilmente riconosce”, ha sottolineato Thomas.

Notiziecristiane.com

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