Nuova Zelanda, 150 anni di Bibbia in Maori

Roma (NEV), 21 settembre 2018 – In Nuova Zelanda si sta celebrando il 150° anniversario della prima edizione in lingua Maori della Te Paipera Tapu, la Bibbia. Sul sito di notizie anglicane sono ripercorse le tappe storiche che hanno portato alla stampa integrale dei testi biblici, attraverso una serie di passaggi intermedi che risalgono al 1814, anno in cui il sacerdote anglicano Samuel Marsden, come collaboratore della Chiesa missionaria di Sydney, predicò fra i Maori per la prima volta, nel Natale del 1814.

I libri di Genesi, Esodo, Matteo e Giovanni furono stampati a Sydney e spediti in Nuova Zelanda. Successivamente, la chiesa missionaria fece arrivare da Londra i macchinari per la stampa, cosa che portò nel 1835 alla prima pubblicazione in Nuova Zelanda: un’edizione in Maori di 16 pagine di Efesini e Filippesi. Tra il 1836 e il 1837 vennero stampate circa 5.000 copie del Nuovo Testamento, mentre la prima Bibbia integrale in Maori venne pubblicata nel 1868.

Per celebrare il 150° anniversario, la Società biblica neozelandese ha reso disponibile in versione digitale la Bibbia e una serie di strumenti e contenuti; è inoltre in lavorazione un’app e una nuova traduzione in un linguaggio più moderno: “La traduzione richiede tempo, e prove aneddotiche suggeriscono che l’uso Maori contemporaneo sia già considerevolmente diverso dal linguaggio dell’attuale Bibbia Maori” ha dichiarato il direttore delle traduzioni della Società biblica, Stephen Pattemore.

Di Agenzia NEV

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