Odissea di un’adolescente abusata: doveva essere per forza “trans”

Sage è l’ennesima ragazza adolescente circuita online da adulti che spacciandosi per suoi coetanei le hanno promesso che sarebbero stati la sua nuova famiglia, consentendole di trovare e realizzare la sua identità di genere.
L’anno scorso la ragazza quattordicenne è scappata di casa. Quando l’FBI l’ha ritrovata, due uomini ne avevano abusato sessualmente ripetutamente.
Ma quando i genitori si sono recati  al centro dove la ragazza era stata portata, gli è stato detto che non avrebbero potuto vedere la loro bambina.
Invece, sono stati chiamati a comparire in tribunale lo stesso pomeriggio, poiché erano indagati per abusi sui minori, per presunto “disorientamento sessuale”.
L’indagine era stata richiesta dal difensore d’ufficio, che aveva contattato due counselor che lavoravano nella scuola di Sage per testimoniare contro di loro. Questi sostenevano che la ragazza non doveva essere restituita alla sua famiglia perché non “affermante il suo genere”.
Intanto Sage è stata trasferita nel reparto maschile di una casa per minori.
Lì è stata nuovamente abusata sessualmente, quindi le hanno dato una stanza privata, sempre  all’interno della sezione dei ragazzi.
I primi di novembre 2021 finalmente un giudice ha deciso che Sage poteva tornare a casa, ma la decisione è stata immediatamente impugnata dal procuratore minorile che voleva che  fosse collocata presso una famiglia adottiva per proteggere la sua “identità di genere”.
Dopo poco la ragazza è scomparsa di nuovo: era stata affidata a un orco che l’ha tenuta segregata, ha venduto il suo corpo per soldi, l’ha fatta morire di fame, l’ha picchiata e l’ha drogata.
Alla fine, un Marshall del Texas l’ha trovata. E finalmente la famiglia si è riunita nel gennaio di quest’anno.
Poco dopo,  la madre ha portato sua figlia al North Springs Behavioral Healthcare Center, una struttura specializzata nel trattamento del disagio e dei traumi in bambini e adolescenti. Anche lì hanno continuato ad “affermare” la ragazza come maschio, anche se Sage non “si sentiva” più un ragazzo. Alla fine l’ha spuntata.
A luglio, uscita dal centro, Sage è tornata a casa. Ragazza che si sente ragazza. Non ha certo potuto ricominciare una vita normale, dopo tutto quello che ha passato: soffre di attacchi di panico e di incubi notturni, ma tra lei e i suoi genitori  c’è tanto amore e con quello, un passo alla volta, un giorno alla volta, riusciranno a dimenticare il male.
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