Omeopatia: Medicina o magia?

Sono ormai noti gli studi ed i commenti a riguardo, in ambiti cristiani e non.

La scienza ufficiale, al momento, si limita prendere le opportune distanze in merito e a sorriderci sopra.

Ma si sa, a volte “chi disprezza compra” e non sarebbe strano se in futuro la stessa scienza potesse riconoscere nell’omeopatia un fondamento scientifico.

Ma siamo ancora lontani in quanto si dovrebbero dimostrare delle teorie ancora inconcepibili dall’attuale stato di cose e da quello che sin ora è conosciuto della materia.

E poi non si potrebbe nemmeno escludere un eventuale riconoscimento “corrotto” da interessi economici.

Allora dove starebbe la verità?

E’ da considerarsi “buona” una pratica solo perché è riconosciuta dalla scienza?

Potrebbe essere altrettanto buona anche se non riconosciuta!

Beh, a noi cristiani intanto spetta “analizzare” (Fil. 1:9,10) per ritenere il buono e ripudiare ciò che non va bene.

E qual’è il metro di misura?

Nel caso dell’omeopatia quali dati abbiamo oltre quello della negazione scientifica?

Ad onor del vero abbiamo anche dei dati storici in quanto il suo precursore, tale Samuel Hahnemann, era appassionato di teorie/pratiche orientali ed tra le sue amicizie vi era un certo Mesmer, dichiarato satanista ed “inventore” dell’ ipnosi.

Ma questi dati sono relativi in quanto potrebbero essere confutabili e comunque non basterebbero per incriminare l’ omeopatia.

Andiamo per ordine.

Diremo ancora qualcosa di noto perché dopo viene il bello.

 I principi su cui si basa l’ omeopatia sono principalmente quattro:

  • Principio della similitudine (similia similibus curantur): secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati in una persona malata.

Es.: contro gli arrossamenti della pelle l’Omeopatia propone un prodotto di nome Apis.

Cos’è? Semplice, nient’altro che una vera e propria ape tritata.

O almeno da quello si parte perché dopo non resterà niente dell’ ape.

Perché un ape? Perché l’ape se punge provoca un infiammazione che arrossa la pelle. Strano ma vero.

Da questo principio partono le risate della scienza.

Principio della diluizione: come nel caso sopra, la nostra ape tritata viene diluita con acqua per N volte (non meno di 50 e fino ad arrivare a diverse centinaia) e già nelle prime diluizioni, a dire degli stessi omeopati, la nostra ape è già “volata via”.

Ciò che rimane, insomma, è acqua e zucchero.

Ma come si fanno le diluizioni? Semplice, si prende una parte di principio attivo e cento parti di acqua.

Dal prodotto di questa prima diluizione si prende una parte e si diluisce con altre 100 parti di acqua ottenendo “diluizione 2” e così via per N volte.

Principio del contatto: (qui la scienza sviene): Secondo tale principio la nostra ape, una volta venuta a contatto in origine del processo con il liquido di diluizione, anche se materialmente assente nel prodotto finito diluito N volte, rimane comunque presente sotto forma di memoria che le stesse molecole dell’ acqua tratterrebbero.

Ciò che rimane insomma è acqua e zucchero con la “memoria” dell’ ape.

Mail principio più importante è:

Il principio della “DINAMIZZAZIONE:

Secondo il quale il prodotto omeopatico, per divenire efficace, deve essere “dinamizzato”

attraverso forti scuotimenti o altro affinché l’ “energia vitale” possa trasferirsi al “farmaco”.

Ma l’ energia vitale di chi?

Di colui che lo scuote attraverso l’azione e la volontà.

Questo viene tranquillamente confermato dagli operatori ed informatori “pseudo” scientifici dei “farmaci” ad azione omeopatica.

Senza la dinamizzazione il “farmaco” non avrebbe senso ne efficacia.

E’ più importante del principio attivo che, di fatto, non c’è più.

“Guardacaso” i principi delle arti magiche nella preparazione degli incantesimi, delle pozioni sono tali e quali a quelli dell’ Omeopatia!

Ciò si evince in modo chiaro dal materiale cartaceo ed informatico che facilmente si trova in giro, in librerie e addirittura on-line, di manuali di arti magiche (alcuni risalenti a centinaia di anni addietro, altri recenti) e dalle pratiche contemplate in parecchi siti di arti magiche disponibili sempre on-line dove l’omeopatia viene contemplata all’interno delle sezioni riguardanti la “magia verde” ovvero quella “magia”, con le relative “pozioni”, che “possono” determinare una guarigione del corpo .

Nello specifico è possibile leggere svariate formule di preparazione di pozioni promettenti effetti molteplici (ed io ci credo che purtroppo funzionano per chi si dispone al male) nelle quali vengono enunciati i sopracitati principi.

Parliamo anche di testi antichi ed ufficiali, tramandati di generazione in generazione e risalenti a svariati secoli prima dell’ esistenza dell’omeopatia.

In funzione dell’ effetto che si vuole sortire si scelgono degli “ingredienti” (che possono essere anche capelli, sangue mestruale, saliva, ecc…).

La scelta viene fatta in funzione del principio della similitudine(similia similibus curantur).

Ed è scritto proprio così, con queste parole o, in alcuni casi, similare.

Il prodotto della miscelazione degli ingredienti rispetta il principio che anche nell’ambito delle arti magiche viene denominato “di contatto”.

Ovvero, non è importante quanti e quali di questi ingredienti appartengano al prodotto finale.

L’importante è che siano stati tra loro a contatto almeno una volta (come la nostra ape con l’acqua).

Ma per le arti magiche il principio più importante di tutti è proprio il principio della “DINAMIZZAZIONE”.

Il prodotto della pozione che si vuole realizzare deve essere “dinamizzato” con un atto che esprima la volontà del trasferimento dell’ energia vitale e/o cosmica dal “fattucchiere” verso il preparato.

Tale azione può essere espressa per scuotimento, attraverso la recitazione di una formula verbale o agitando un oggetto appuntito verso la pozione per convogliare l’energia.

Meglio ancora che se agiti l’oggetto appuntito reciti anche la formula!

Cosa ci fa ricordare?

Tale principio riporta la nostra mente a quegli innocenti cartoni animati che da sempre si ripropongono con la solita “bacchetta magica” che viene agitata e con le simpaticissime formule “propiziatorie” del tipo “BIDIDI-BODIDI-BU”!

Ci hanno educato sin da bambini che la magia è una cosa bella, simpatica ed attuale.

Ancora oggi non c’è cartone che non contenga la propaganda alla magia.

Ma quello è un altro discorso legato allo studio del nuovo ordine mondiale.

Ma potrebbe essere solo una coincidenza!

Si, potrebbe.

Anche se, troppo spesso, le coincidenze “coincidono” sempre con un piano ben prestabilito e razionale.

O magari dietro questo modus operandi c’è un processo, ancora scientificamente sconosciuto, che può essere usato sia per il bene che per il male?

In diritto, per ritenere che un’ azione sia reato bisogna dimostrare la presenza del “nesso di causalità”.

In poche parole, in una azione che potrebbe essere interpretata come criminosa, se non viene compiuto quell’atto specifico contro il quale il legislatore ha previsto la norma, non si configura il reato e la norma, per quell’azione, non possiede carattere sanzionatorio.

Un esempio è l’ ingiuria “on line”.

Se ingiurio “su Facebook”, in privato, sempre un insulto è! Ma la norma non ne configura il reato perché non prevede questa possibilità.

Se la legge sarà modificata d ingiurio “su Facebook” mi arrestano, forse.

Qual’è, nel nostro caso, il nesso di causalità?

Ci sono delle cose e degli atteggiamenti che al di fuori di ogni ragionevole dubbio svelano la mano di chi opera dietro un azione.

Io, personalmente ed alla luce di quanto sopra, credo che la mano di chi opera dietro la magia e dietro l’Omeopatia sia la stessa.

Perché?

L’inganno più grande che Satana vuole dare all’uomo e per il quale lavora senza tregua giorno e notte è fargli credere che egli, l’uomo, può ogni cosa, che ha il potere di fare il bene e fare il male, guarire ed uccidere, fare odiare e fare innamorare ed il tutto con la forza della propria volontà che si esprime in molteplici forme.

Non a caso, questo tema è così importante per il nemico di Dio da proporlo subito, nell’eden, nella debole mente della donna prima e poi nell’uomo (Gen. 3:5).

E l’umanità ha dato pieno spazio all’accoglienza di questa falsa “consapevolezza” non ponendosi il problema del “come” avvengono tali “benefici”, l’importante è averli tanto Dio sa ogni cosa.

E Dio sa ogni cosa

Ma sa anche che, se l’uomo gode dei benefici derivanti dall’ “illusione” di essere “uguali a Dio”, sta partecipando attivamente all’ opera di “boicottaggio” del piano di Dio per l’uomo.

Perchè quando ci illudiamo che in noi abita un potere e lo esercitiamo con “fede” cominceranno ad avvenire dei fenomeni:

Ma vengono da noi?

NO, vengono dalla mano di Satana che opera attraverso la nostra disubbidienza ed attraverso la “fede” che noi poniamo in essa.

Anche Satana opera mediante la “fede”.

Ed attraverso la fede in lui egli può guarire (vedi miracoli attribuiti ai santi, padre Pio, madonne ecc…) e può fare ammalare, può uccidere e può fare rivivere (Ap.13:14), può fare odiare e può fare “amare” e tutto ciò che Dio gli permette.

Perché glielo permette?

Affinché l’uomo si responsabilizzi nel distinguere il dono ed il donatore.

In quanto il “dono perfetto” è quello che scaturisce dal cuore amorevole di Dio.

Nel principio Omeopatico della DINAMIZZAZIONE avviene quel trasferimento di “potenza” che dà al “farmaco omeopatico” il potere, in questo caso, di fare il bene.

Ma chi opera, come nelle arti magiche sopra enunciate, affinché si ottenga un beneficio?

Il concetto della “forza vitale” è fortemente presente nelle filosofie orientali ed in molte tecniche terapeutiche ad esse legate (vedi Yoga ecc…).

La forza vitale in questo caso viene chiamata Reiky con i vari punti fondamentali detti chakra.

E queste filosofie pseudo religiose le conosciamo tutti e sappiamo cosa insegnano:

Tutto è Dio, tutti siamo Dio e l’uomo può ogni cosa.

Deve solo riattivare la propria energia vitale.

Ma ancora più singolare è che gli stessi principi sono alla base della dottrina del satanismo.

All’ interno di uno dei più “autorevoli” siti satanisti, U.S.I. (unione satanisti italiani), si possono ben apprendere tali teorie e come esse coincidono perfettamente a quanto esposto sopra.

Ancora coincidenze?

I satanisti collocano l’omeopatia nella categoria della magia verde o magia simpatica.

L’ omeopatia è, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, una moderna e apparentemente innocua forma di incantesimo moderno.

Alla luce di quanto sopra, stiamo in guardia, non giustificandoci perché magari ne facciamo uso con ingenuità non avendo coscienza del pericolo che vi sta dietro.

Quando abbiamo a che fare con il male ed i “suoi prodotti” non importa quale coscienza tu ne abbia.

Le conseguenze saranno inevitabili!

Fuggiamo allora ciò che in modo abbastanza evidente è in “odor di male”.

Giuseppe Morfino

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