Onde-radio per videosorveglianza

Nel corso della puntata di Pixel del 29 giugno scorso, il programma di raitre dedicato alla Tecnologia Sostenibile, è andato in onda un breve filmato a cura di alcuni ricercatori di Boston che stanno perfezionando un sistema di “sorveglianza” individuale mediante onde-radio a bassa frequenza.

Sembra che questo sistema di Intelligenza Artificiale sia in grado di captare, leggere e interpretare le onde radio provenienti da varie fonti, onde che praticamente “rimbalzano” sulle persone per via dell’uso massivo di apparati e strumenti informatici di vario genere (personal computer, tablet, tivù smart, cellulari), in maniera tale da convertire le onde di frequenza stesse in lettori di riconoscimento personale; la scatoletta da fissare al muro è capace di seguire e monitorare i vari movimenti di una persona in un luogo chiuso, in modo da interpretarle e risalire all’identità di un individuo senza bisogno di ricorrere a sensori o chip da portare addosso. Benché questo innovativo impianto di monitoraggio risulterebbe più conveniente rispetto ai tradizionali apparati di videosorveglianza, grazie al basso costo di gestione, i ricercatori americani mirano a promuovere il sistema wi-fi negli ospedali e in ogni ambiente che necessita di sicurezza perché verrebbe garantita l’assoluta privacy.

Sebbene la notizia sta facendo il giro del mondo velocemente, fra sorveglianza attraverso webcam, identificazione oculare, riconoscimento vocale, biochip sperimentali, termorilevatori ad uso militare, è così evidente che la tecnologia moderna presto anteporrà il ciborg all’uomo, dato che il connubio uomo-macchina sta prendendo piede ovunque: nei paesi asiatici (Cina, Giappone) sono dei mini-robot a servire i clienti nei ristoranti, mentre in ambito sanitario le macchine si stanno rivelando quasi indispensabili (es. assistenza malati Alzheimer ed altro). Apocalisse 13:16-18 si realizzerà in un istante, non appena tutto sarà pronto! Ma perché queste innovazioni tecnologiche si vanno perfezionando sempre di più per monitorare, controllare e sorvegliare il singolo individuo? A che pro spiare cosa facciamo e dove siamo? Semplice. Satana non ha la capacità di poter operare simultaneamente e contemporaneamente su più soggetti, a differenza dello Spirito Santo effuso uniformemente sui 120 riuniti a Gerusalemme (Atti 2:4), ragion per cui il nemico deve necessariamente servirsi di qualsiasi strumentazione tecnologica idonea a seguire un singolo individuo alla volta: ecco perché sentiamo parlare ripetutamente di videosorveglianza, di controllo e di monitoraggio delle masse.

Ma se il diavolo sta facendo di tutto perché la robotica e la tecnologia cooperino in maniera efficace per “sorvegliare”, il Signore – al contrario – ci esorta a “vegliare” (Marco 13:37). Ma non è un gioco di parole bensì un solenne avvertimento.

Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com

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