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Il Mentore: segno del bisogno di Dio

Dietro il disagio diffuso che colpisce giovani e adulti, famiglie e singoli, si nasconde una sete più profonda: il desiderio di incontrare Dio. Un desiderio che spesso si manifesta in forma di crisi, di fatica, di smarrimento. E che si traduce, nel vissuto concreto, in un bisogno di guida, di luce, di qualcuno che ci accompagni nel buio delle domande più vere. È qui che nasce la figura del Mentore.

Quando Dio parla… e la Sua voce ti libera dall’oscurità

C’è un’intensità che attraversa ogni sillaba. Gesù non nasconde il turbamento, non lo spiritualizza, non lo minimizza. Lo dichiara con la vulnerabilità santa di chi ama davvero. Il Suo turbamento non è paura, ma consapevolezza. È la tensione sacra di chi sa esattamente ciò che sta per affrontare, e lo accoglie pienamente. Lui è il Figlio, ma anche il Servo sofferente. È il Re, ma anche l’Agnello. È colui che poteva fuggire, ma invece rimane.

Impiccagioni, arresti tra minoranze e immigrati: il post guerra di Teheran

Nei giorni scorsi eseguita la sentenza di tre uomini accusati di “spionaggio” per Israele. Decine i migranti afghani fermati nell’operazione “Plan Hijrat”. Secondo l’Onu, Teheran deporta fino a 30mila afghani al giorno. Arresti e interrogatori anche fra i Baha’i e gli ebrei iraniani. Una apparente prova di forza per mascherare le debolezze sul piano militare.

GUARIGIONE INTERIORE

di Agostino Masdea – “Egli guarisce quelli che hanno il cuore rotto e fascia le loro ferite”.  Salmo 147:3.    –   Esistono centinaia di diverse malattie nel mondo. La malattia è un disagio del corpo, qualcosa che compromette la salute fisica. Ma non esiste solo la malattia fisica; c’è la malattia psichica e c’è la malattia spirituale. Le malattie colpiscono la persona nel suo complesso di corpo, anima, e spirito. Ippocrate, considerato il padre della medicina, disse: “La salute del corpo dipende in buona parte dalla salute dell’anima e dello spirito, quindi se vuoi la salute del corpo, cura l’anima”.

Dalla religione alla fede

Ma Cristo ti dà una nuova identità fondata su una croce vuota e su un trono di misericordia.

L’uomo «più intelligente» del mondo dice: «Cristo è via, verità e vita»

Classe 1989, Kim Young-hoon, esperto di abilità mentali e cognitive, pensiero creativo, pensiero strategico, psicologia, neuroscienze e linguistica è dal 2014 ritenuto il detentore di QI elevatissimo, pari a ben 276 punti, il più alto mai registrato (ad Einstein viene attribuito un QI di 160 punti, per intendersi), affermazione verificata da organismi e associazioni accreditati, da Giga Society al Mensa, dal World Memory Championships a Official World Record.

Incoraggia la tua chiesa a praticare l’incoraggiamento reciproco

Per cosa è conosciuta la tua chiesa? Dove c’è già evidenza del frutto dello Spirito? Mentre pensi a come potresti coltivare una cultura di incoraggiamento, considera il carattere unico della tua chiesa e come essa è stata modellata e definita nel corso degli anni dal contributo attento di particolari leader o membri di chiesa. Quando il popolo di Dio porta i suoi desideri, le sue capacità, i suoi punti di forza, i suoi doni e le sue risorse alla chiesa e agisce per la sua gloria, Dio produce un frutto meraviglioso!

Cina: Nuove restrizioni vietano ufficialmente l’attività dei missionari stranieri

Il Partito Comunista Cinese (PCC) ha formalmente vietato ai missionari stranieri di predicare, evangelizzare e svolgere altre attività missionarie cristiane, con le nuove restrizioni emanate dal 1° maggio 2025. Questa mossa si basa sulle “Norme di attuazione per l’amministrazione delle attività religiose degli stranieri nella Repubblica Popolare Cinese”, riviste di recente e pubblicate lo scorso aprile insieme alle interpretazioni del governo.

Egli è stato rigettato dai Suoi fratelli

Oggi ti invito a leggere questo estratto scritto da un mio amico, il pastore Patrice Martorano. Mi ha fatto molto bene leggerlo e sono sicuro che anche per te sarà una benedizione...Quanto è difficile andare controcorrente! Alla maggioranza delle persone non piace farlo... e questa è una realtà anche fra i nostri fratelli cristiani. Giosuè, Caleb e Mosè presero posizione contro il resto del popolo d’Israele decidendo di andare oltre, di entrare nella terra promessa. Certamente correvano dei rischi, ma Dio era con loro. La maggioranza non volle saperne niente, anzi, costoro volevano addirittura lapidarli.Molti leader biblici hanno sperimentato il rigetto da parte dei credenti. Paolo visse quattordici anni nell’ombra, prima di diventare un apostolo maggiore, per colpa di una mancanza di fiducia da parte dei suoi fratelli in Cristo. Giuseppe sperimentò tredici anni di tristezza come risultato della gelosia dei suoi fratelli, prima di diventare primo ministro in Egitto. E cosa dire di Gesù? È stato rigettato per tre anni e mezzo prima di essere riconosciuto come Re dei re.Un giorno, ho letto questa storia: “Molti clienti, arrivati con largo anticipo per una grande vendita, si erano messi in coda al lato di un negozio molto popolare, che non era ancora aperto. Arrivò un uomo che superò tutta la coda. Prima che potesse arrivare alla porta d’entrata, la folla reagì e lo respinse con violenza. Gli eventi si susseguirono molto velocemente: insulti e botte si riversarono su di lui e la situazione precipitò in un caos disordinato...” Per farla breve, quest’uomo finì al pronto soccorso con contusioni multiple. Ma la cosa più sorprendente è stata sapere che la folla aveva respinto la persona che era venuta ad aprire il negozio, in modo che la vendita potesse iniziare! Molto spesso i credenti agiscono nello stesso modo verso coloro che vengono ad aprire nuove porte. Gesù ne è l’esempio supremo.Essere rigettati da quelli che non conoscono Dio è più facile da accettare che essere rigettati dai propri fratelli e sorelle. Vorrei parlare a tutti coloro che hanno sperimentato il rigetto dicendo loro: “Fatti coraggio!” Anche se la situazione è difficile, Dio la utilizzerà per i Suoi piani. Non lasciare che l’amarezza abbia il sopravvento nel tuo cuore, ma credi in Dio che si prende cura di quelli che Egli chiama!

Dio non mi ha mai abbandonata nei momenti più bui o nei silenzi dolorosi....

La mia famiglia, il cui impatto profondo e a volte doloroso della figura di un padre autoritario, severo e spesso duro sia nei modi che nelle parole, influenzò le relazioni famigliari e individuali.

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè