Papa Francesco legittima l’islam e promuove il cibo “islamicamente corretto” dentro il Vaticano

Papa Francesco legittima l’islam e promuove il cibo “islamicamente corretto” dentro il Vaticano: niente carne di maiale e vino a tavola nella “Giornata Mondiale del Povero”.

Buongiorno amici. Domenica, nella “Giornata Mondiale del Povero” da lui stesso istituita, Papa Francesco ha condiviso in Vaticano il pranzo domenicale con 1.500 poveri offrendo un menù “islamicamente corretto”, senza carne di maiale e senza vino.

Giovedì scorso 14 novembre Papa Francesco, incontrando in Vaticano per la quarta volta il Grande imam dell’Università islamica di Al Azhar che ha sede al Cairo, ha consolidato la legittimazione dell’islam come religione confermando che cristianesimo e islam sono uniti dal concetto della “fratellanza umana” e ha valutato positivamente il progetto di una “Casa dei monoteismi” che dovrebbe essere costruita ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, e accoglierà una moschea, una sinagoga e una chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi.

Invito rispettosamente Papa Francesco a considerare attentamente quanto segue. L’islam vieta il consumo della carne di maiale concependolo come un animale «immondo». Allah nel Corano prescrive: «Di’: “In quello che mi è stato rivelato, non trovo altri interdetti a proposito del cibo, se non l’animale morto, il sangue effuso e la carne di porco – che è immonda – e ciò che, perversamente, è stato sacrificato ad altri che ad Allah”. Quanto a chi vi fosse costretto, senza intenzione o ribellione, ebbene, il tuo Signore è perdonatore, misericordioso». (6, 145)

L’islam non solo vieta la carne di maiale, ma impone che gli altri animali prima di poterli mangiare devono essere sgozzati vivi e dissanguati nel nome di Allah. Ai musulmani è prescritto che l’animale da sgozzare deve essere cosciente, si affila il coltello, si fa stendere l’animale sul suo lato sinistro orientandolo verso la Mecca, e dopo aver pronunciato «Nel nome di Allah» e «Allah è il più grande», si recide con il coltello la faringe, la via respiratoria, l’esofago, la via alimentare, e le le arterie carotide fino al suo totale dissanguamento. Ogni anno, alla fine del pellegrinaggio alla Mecca, i musulmani celebrano la «Festa del sacrificio» o la «Festa dello sgozzamento», e spesso lo sgozzamento dei montoni viene effettuato individualmente nelle abitazioni o nelle strade pubbliche, anche all’interno dell’Europa. Questa pratica islamica contrasta con le nostre leggi e le nostre regole preposte al trattamento degli animali e alla macellazione.

Quanto agli alcolici, Allah vieta gli alcolici e punisce chi li beve. Laddove i militanti islamici prendono il sopravvento, anche all’interno dell’Europa, impongono ai locali pubblici di non vendere l’alcol. Questo divieto si scontra con il nostro ordinamento giuridico.

Quanto al concetto della «fratellanza» che unirebbe cristianesimo e islam, faccio osservare a Papa Francesco che l’islam divide l’umanità in «credenti», che sono solo i musulmani, e «miscredenti», che sono tutti i non musulmani. Il Mondo è contrapposto tra «Casa dell’islam» e «Casa della guerra». Talvolta l’Europa viene additata come «Casa della tregua», solo se consente ai musulmani residenti di avere le moschee e di consolidarsi come «comunità islamica» in vista della conquista del potere e della sottomissione all’islam dell’Europa.

Maometto fu un razzista, concepì i musulmani come una «razza musulmana» superiore, trattò gli ebrei e i cristiani come «dhimmi», «protetti», una «razza inferiore», sottomessi alla dittatura dei musulmani. Si tratta della negazione della pari umanità delle persone, della concezione dei musulmani come una entità umana distinta e superiore, del rifiuto pregiudiziale dell’integrazione in seno alle società non musulmane per salvaguardare costi quel che costi la propria integrità islamica.

Maometto fu il più grande schiavista della sua epoca e i musulmani sono stati i maggiori schiavisti della Storia con 2,5 milioni di europei e 18 milioni di africani deportati e sfruttati come schiavi. Allah nel Corano legittima la schiavitù e concepisce lo schiavo come un essere antropologicamente inferiore rispetto alla persona libera. La riduzione delle persone libere in schiavi e lo sfruttamento della schiavitù sono reati gravi per il nostro ordinamento giuridico.

Quanto al rapporto con gli ebrei e i cristiani, ricordo a Papa Francesco che nella loro preghiera i musulmani condannano gli ebrei e i cristiani come miscredenti per 17 volte al giorno. L’islam si concepisce come la «religione della verità», e considera l’ebraismo, il cristianesimo e le altre fedi come «religione della falsità». Nel Corano Allah vieta di allearsi e ordina di uccidere gli ebrei e i cristiani. Allah è particolarmente anti-ebraico perché Maometto è stato profondamente anti-ebraico.

Nel 627 a Medina Maometto ha sterminato la tribù ebraica dei Banu Qurayza partecipando personalmente allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 900 ebrei. Si tratta inequivocabilmente di un «crimine contro l’umanità». Maometto impose il suo potere sanguinario e dittatoriale compiendo 95 razzie e «guerre di sterminio» contro le tribù arabe pagane, ebraiche e cristiane, in cui ha combattuto e ucciso i suoi nemici. Considerando che Maometto è il «modello» da emulare, il suo esempio è una chiara istigazione a uccidere i non musulmani, in particolare gli ebrei e i cristiani.

Per Allah la vita non è di per sé sacra. Allah esorta i musulmani a rinunciare alla propria vita combattendo contro i non musulmani per conquistare una vita migliore nel Paradiso islamico. Ma resta il fatto che solo la vita dei musulmani è inviolabile, i non musulmani possono essere uccisi. Allah vieta ai musulmani di pregare per i morti non musulmani anche se fossero il proprio padre o la propria madre. Si tratta di una flagrante violazione della sacralità della vita di tutti e della legittimazione a uccidere i non musulmani e a non avere pietà per i non musulmani anche dopo la loro morte.

Concludo il mio messaggio a Papa Francesco: o si è cristiani o si è musulmani, o si crede in Gesù vero Dio e vero uomo, o si crede in Maometto che condanna di miscredenza ebraismo e cristianesimo e si considera il Sigillo della Profezia. Come cristiani siamo tenuti ad amare anche i musulmani come persone, ma senza legittimare l’islam come religione. Per 1400 anni la Chiesa e l’Europa hanno condannato e combattuto contro l’islam perché gli islamici non hanno mai cessato di fare la guerra per sottomettere anche l’Europa dopo aver sottomesso la sponda meridionale ed orientale del Mediterraneo le cui popolazioni fino al Settimo secolo erano al 98% cristiani. Papa Francesco dovrebbe sapere che le Mura Leonine che cingono lo Stato del Vaticano e che lui vede ogni giorno, furono edificate nell’848 da Papa Leone IV dopo che per due volte nell’830 e nell’846 gli islamici invasero Roma e saccheggiarono la Basilica di San Pietro. Quelle Mura hanno prevenuto nuove guerre islamiche, difeso la Chiesa e salvaguardato la cristianità. Quelle Mura sono parte integrante della nostra civiltà cristiana. Ecco perché legittimare l’islam è una sconfessione del cristianesimo e promuovere l’islamizzazione all’interno stesso del Vaticano è un suicidio della Chiesa.

Magdi Cristiano Allam

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