Pasturo: pecorella smarrita: pastore multato

Pasturo – Il buon pastore di Pasturo, in provincia di Lecco, è stato multato a causa della pecorella smarrita a Montevecchia. I carabinieri, infatti, hanno notificato al pastore Franco Galbusera, 63 anni, una multa per omessa custodia e mal governo di animali, nella fattispecie della sua pecora che è scappata dal recinto. Secondo la legge, infatti, l’ammenda va da 25 a 258 euro, circa un terzo del valore stesso della pecora in fuga; e tutto sommato l’episodio accaduto al pastore di Pasturo ha avuto un lieto fine, non solo perché ha ritrovato la pecorella smarrita, cosa peraltro che più gli premeva, ma anche perché un qualche decennio fa’ per l’omessa custodia di animali era prevista la denuncia penale.

Pochi giorni fa’ a Franco Galbusera allevatore della Valsassina, uno degli ultimi a mantenere ancora viva la tradizione della transumanza, gli è scappata una delle pecore del suo gregge, accampata in un recinto allestito in un prato tra Calcherza e Ostizza di Montevecchia, senza che nessuno riuscisse a fermarla. Il buon pastore, dopo essersi assicurato che altri ovini non potessero seguire l’esempio della fuggitiva, ha provato a inseguirla e cercarla in lungo e in largo, proprio come nella parabola della pecorella smarrita raccontata nel Vangelo di Luca.

Pensando a Franco ci ritornano in mente i versi del vangelo: Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova?  E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;  e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta”.  Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento. (Lc.15:4-7).

Quella notte, però, a differenza di quel pastore che Gesù ha raccontato nella parabola non è riuscito a trovarla, ma c’è comunque una similitudine tra i due, tenevano gli stessi sentimenti, qualcosa nel cuore che accomuna i due pastori: “la preoccupazione e la speranza”.  La pecorella dopo 48 ore è stata ritrovata  sana e salva; dopo più di un giorno di latitanza a Olginate, ad una quindicina di chilometri di distanza dal luogo da dove è scappata, grazie anche alle segnalazioni di diversi automobilisti che l’hanno avvistata più volte pascolare lungo le strade del Meratese.

Una storia a lieto fine, come la parabola della pecorella smarrita che Gesù che raccontava ai suoi apostoli quando predicava la misericordia che deve celarsi dietro a ognuno di noi. E in quei versi rivela l’immagine di Dio e il comportamento di Gesù che più stava a cuore a Luca. Vi è presente anche una preoccupazione pastorale: il problema dell’accoglienza dei peccatori. Da questo punto di vista, il racconto esprime un pressante invito a cambiare mentalità, a entrare nelle vedute di Dio, a capire il suo agire, condividere la sua gioia, condizione necessaria per entrare in comunione con Lui, e di conseguenza testimoniare con la propria apertura all’altro tale comportamento divino.

Non possiamo che ringraziare Franco per averci ricordato che la parola di Dio anche nei piccoli gesti di tutti i giorni è sempre vivente e verace!

Pietro Proietto | Notiziecristiane.com

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