Paura del Passato

Giacobbe scappa da suo fratello e per diversi anni non si vedono più.

E’ incredibile come… sia possibile restare in una relazione rotta per così tanti anni e la tendenza è a restare in quella condizione, ad affossare le cose del passato.

La vita procede e le cose restano irrisolte!

Giacobbe non sarebbe mai andato incontro a suo fratello se non fosse stato costretto da Dio e chissà se OGGI Dio sta dicendo a qualcuno la stessa cosa.
“Il SIGNORE disse a Giacobbe: «Torna al paese dei tuoi padri, dai tuoi parenti, e io sarò con te»” Genesi 31:3

Giacobbe sa bene che laggiù c’è Esaù…manda dei messaggeri per parlare ad Esaù…cercava di trovare il suo favore, il suo perdono…

Esaù non deve aver preso bene la notizia dell’arrivo di Giacobbe… infatti ci vien detto che:
“I messaggeri tornarono da Giacobbe, dicendo: «Siamo andati da tuo fratello Esaù ed eccolo che ti viene incontro con quattrocento uomini” Genesi 32:6

Esaù si mette in marcia verso Giacobbe con 400 uomini… “Giacobbe fu preso da gran paura e angoscia” (v.7)

Come vedete il “TEMPO” non cura le ferite né tantomeno fa dimenticare!
In Esaù c’era ancora rabbia in Giacobbe ancora tanta paura…

Che fa Giacobbe preso dalla paura? PREGA!

“9 Poi Giacobbe disse: «O Dio d’Abraamo mio padre, Dio di mio padre Isacco! O SIGNORE, che mi dicesti: “Torna al tuo paese, dai tuoi parenti e ti farò del BENE”, 10 io sono troppo piccolo per essere degno di tutta la benevolenza che hai usata e di tutta la fedeltà che hai dimostrata al tuo servo; perché quando passai questo Giordano avevo solo il mio bastone, e ora ho due schiere. 11 Liberami, ti prego, dalle mani di mio fratello, dalle mani di Esaù, perché io ho paura di lui e temo che venga e mi assalga, non risparmiando né madre né figli. 12 Tu dicesti: “Certo, io ti farò del bene e farò diventare la tua discendenza come la sabbia del mare, tanto numerosa che non la si può contare” (Genesi 32)

Aveva tanta paura, L’ASSENZA DI AMORE GENERA PAURA.
Per due volte Giacobbe ripete a Dio: “tu hai detto che mi farai del bene”.

Decide di mandare un DONO ad Esaù: “duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni, trenta cammelli che allattavano e i loro piccoli, quaranta vacche e dieci tori, venti asine e dieci puledri.”

La stessa notte COMINCIÒ IL SUO CAMMINO…quando si accampò si ritrovò a lottare tutta la notte con un angelo. Il suo nome quella notte gli fu cambiato in ISRAELE: “tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto”.

C’era una BENEDIZIONE sulla vita di Giacobbe ma per IMPOSSESSARSENE avrebbe dovuto lottare contro sé stesso e le sue paure!

LÀ c’era la TERRA che gli toccava, LÀ la sua discendenza si sarebbe stabilita, LÀ essa si sarebbe sviluppata e avrebbe regnato … in Canaan.

Era necessario che lui ritornasse LÀ ma ad aspettarlo c’era Esaù, C’ERA IL SUO PASSATO, i suoi errori, i suoi imbrogli, le sue bugie.

Si ha PAURA di affrontare il PASSATO perché forse è stato segnato dalla MANCANZA DI AMORE!
Il “NON aver AMATO” ha generato in te PAURA e non riesci a prendere possesso di quelle benedizioni che sono sulla tua vita perché TEMI di affrontare il TUO PASSATO.
Hai fatto cose che non dovevi, hai detto cose che non dovevi, ti sei appropriato di cose che non dovevi…

Forse la Parola OGGI ti sta dicendo che devi AFFRONTARE IL TUO PASSATO, tornare nel luogo dal quale sei scappato, NON PER IL TUO MALE ma PER IL TUO BENE.
NON PER PAGARE LA MERITATA PUNIZIONE MA PER TROVARE GRAZIA!

Dio disse a Giacobbe: “Torna al tuo paese, dai tuoi parenti e ti farò del BENE”

Dio desidera farti del bene, desidera metterti in possesso di benedizioni che sono state ORDINATE sulla tua vita ma che ancora non ne hai preso IL POSSESSO!

Come sei messo con la tua famiglia di ORIGINE?
Come sono i rapporti con essa?
L’idea di RITORNARE in certi luoghi, da certe persone, ti mette ANSIA? PAURA? VERGOGNA?

Vai a Dio, c’è una lotta che dovrai fare.
Dio NON desidera cambiare solo le circostanze, Dio desidera soprattutto cambiare TE! Desidera metterti nella condizione di essere VINCITORE.

Non continuare a SCAPPARE, Dio desidera fare un lavoro dentro di te una lavoro che farà male, ricordiamo che Giacobbe rimase zoppo e questo ci dice diverse cose…

– Il tocco di Dio ti permetterà di vincere e di AFFRONTARE IL TUO PASSATO.
– Il tocco di Dio ti permetterà di camminare nel tuo FUTURO IN MANIERA DIFFERENTE.
– Il tocco di Dio NON ti libera dalla PAURA ma ti darà CORAGGIO per AFFRONTARLA e VINCERLA.

La preghiera è un ARMA POTENTE! Mentre si UBBIDISCE, la PREGHIERA cambia le circostanze! Qualcosa avvenne anche nel cuore di Esaù. Durante il tragitto qualcosa cambiò anche in lui.

Giacobbe si aspettava la punizione e invece… Esaù appena vide Giacobbe: “… gli corse incontro, l’abbracciò, gli si gettò al collo, lo baciò e piansero”.

PIANSERO… quanto dolore accumulato nel tempo, quante tappe della vita della tua famiglia non hai visto perché sei andato via, ti sei allontanato da loro… (la nascita dei figli, i loro compleanni, i primi passi dei tuoi nipoti, le loro prime parole, la sofferenza di tua mamma, di tuo papà, la festa della loro pensione, la donna che tuo figlio ha scelto per la sua vita, la casa che i tuoi figli hanno scelto, il lavoro che ha trovato tua figlia, la promozione di tua moglie, ecc…).

Torna da dove sei andato via…torna al luogo del conflitto… Dio sarà con te e ti farà del bene, non temere, ubbidisci.

Non ti spetta punizione, ma benedizione.

Francesco Caldaralo | Notiziecristiane.com

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