Per effetto dell’ auto-trascendenza

Nel corso della giornata accadono diverse situazioni per la quale stimolano stati d’animo. Diverse volte attuiamo un passaggio, seppure inconsapevole, tra stati d’animo e situazioni.

Transitiamo, passiamo da un sentire emotivo e cognitivo ad un altro in breve tempo. Con un figlio, un amico un partner entriamo in conflitto e battibecchiamo, ci rechiamo al lavoro ore dopo e, con il collega di lavoro assumiamo tutt’altra atteggiamento. Una situazione ci fa rabbia e subito un’altra ci mette in uno stato di calma. Spesso, nel corso della giornata e dei minuti passiamo dalla tristezza a alla rabbia, dalla paura alla calma, dall’essere preoccupati e oppressi dal sentirsi liberi. Sicuramente in questi passaggi cambia qualcosa dentro di noi di cui non sempre ne siamo consapevoli. Il più delle volte i cambiamenti sono spiegati, da parte di psicologi e psicoterapeuti come cambio di schema mentale, di script, di stimolo-risposta, di comunicazione efficace, di rimozione del conflitto ecc…. e a seconda dell’orientamento del professionista vi può essere una spiegazione. Diverse sono le situazioni che spingono una persona a cambiare. Un aiuto psicologico, senz’altero ci è di aiuto nei casi complessi di resistenza interiore. Così come un aiuto alla trasformazione interiore (Riccardi P., Parole che trasformano, psicoterapia dal vangelo ed. Cittadella 2015) può avvenire per mezzo della fede, della preghiera capace di stimolare una conversione interna. Certo il campo della psicologia e della spiritualità non devono essere né sovrapponibili né escludentisi a vicenda ma integrativi della persona, poiché ogni essere umano è un corpo, con i suoi processi psicofisiologici, è una mente con i suoi processi psicologici profondi ma è anche una spiritualità con i suoi processi di ricerca del trascendente (Frankl, E. Logoterapia e analisi esistenziale, 2000 ed Morcelliana). Se un preparato farmacologico può modificare la biologia del corpo, un atteggiamento mentale l’emozione; i valori e il significato della vita, la dimensione spirituale. Ma cosa si intende per dimensione spirituale? E’ l’essenza della persona umana caratterizzata da quella tensione che spinge a ricercare un significato e un senso della vita, nonostante ogni possibile problema. E’ quel campo di tensione che spinge non solo a guardarsi dentro l’io, ma nel superamento di esso, fino ad arrivare alla comunione con il tutto facendoci riscoprire diversi, con un cuore nuovo (Riccardi P., Psicoterapia del cuore e Beatitudini cittadella 2018). E’ nel cuore che scopriamo le verità, come afferma il “piccolo principe” nel famoso best sellers di Antoine de Saint Exupèry «non si vede bene che con il core, l’essenziale è invisibile agli occhi». Allora capita che seppure ignari dei nostri atti il nostro cuore, per grazia, ci spinge ad elevarci oltre l’accaduto per mezzo di quella capacità spirituale di ogni essere umano che è l’autotrascendenza, quale capacità di uscire da se stessi, di non rimanere centrati su di sé, sull’io egoico e spesso infantile, ma di centrarsi su di un tu; un tu che può essere una persona, un compito, un lavoro da realizzare, la creazione di qualcosa. L’uomo deve uscire da se stesso, per realizzare in pieno il suo essere persona.

Per effetto dell’autotrascendenza ognuno riesce a vedere le cose da un punto di vista diverso e allora le situazioni appaiono di tutt’altra natura. E con le parole dello scrittore e poeta, Marcel Proust, possiamo dire che “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. E con occhi nuovi scopriamo chi veramente ci è accanto e non come i discepoli che non riconoscono Gesù «Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.

Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo….» (Lc 24, 13-35).

Pasquale Riccardi | Notiziecristiane.com