Perchè ti sei fermato?

“Voi correvate bene; chi vi ha fermati perché non ubbidiate alla verità?” (Galati 5:7)

Nella lettura di questa mattina, la domanda di Paolo (che ho letto innumerevoli volte) oggi, mi ha colpita in modo particolare..facendomi riflettere sul fatto, che questa domanda Non è rivolta soltanto alle chiese della Galazia, ma è rivolta anche noi oggi, a me e a te.

E’ come che se Paolo dicesse ad ognuno di noi..fratelli..quando vi siete convertiti siete partiti bene, il vostro amore per il Signore era sincero e per amore Suo avete fatto delle rinunce… abbandonando tutte quelle cose sbagliate che facevate prima di conoscere Cristo.

In quel periodo riuscivate a distinguere il peccato… e ne stavate lontani, esortando gli altri fratelli a stare lontani a loro volta!

Ma adesso, il peccato non lo riconoscete più… e così, anziché condannarlo con la forza che viene da Dio lo accettate… lo accarezzate… lo minimizzate… facendolo diventare un qualcosa di “normale” nella vostra vita!

E nonostante questo affermate di conoscere Cristo!

Dimenticando, che “Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona”.(Matteo 6:24)

Com’è possibile dice Paolo… perché vi siete fermati..cercando di mescolare le cose sante con le cose profane…  nella concupiscenza della vostra carne?

Questo modo di fare e di vivere non si addice ad un figlio/figlio di Dio.

“Una tale persuasione non viene da colui che vi chiama. Un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta.” (Galati 5:8-9)

Si inizia sempre con poco… accettando un piccolo compromesso… “guardando il peccato da lontano” come ha fatto di Davide.

“Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno. La donna era bellissima”. (2 Samuele 11:2)

Ecco l’inganno di satana! Insinuarsi nelle piccole cose apparentemente innocue, per poi allontanarci inesorabilmente da Cristo!

Continuando la lettura del testo, vediamo che Davide ha pagato un prezzo molto alto “per il suo piccolo errore”.

Che il Signore ci aiuti a riflettere sulla nostra vita… perché un giorno, davanti a Dio, dovremo rendere conto di anche delle “piccole cose” che sono peccato agli occhi di Dio.

Damaris Lerici

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