PERMETTI DUE DOMANDE?

LUCA 9:18 Mentre egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con lui; ed egli domandò loro: «Chi dice la gente che io sia?» 19 E quelli risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti antichi che è risuscitato». 20 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».

Le due domande del Signore sono ancora molto attuali e fondamentali, non sono un sondaggio religioso ma la rivelazione di condizioni interiori e della vera natura della fede.

In un mondo dove la scienza si evolve in modo impressionante e la conoscenza viaggia in modo vertiginoso, dove la globalizzazione, con i suoi strumenti, rende il mondo come un piccolo paese, dove si conosce tutto di tutti ma, stranamente, il Signore rimane il più famoso sconosciuto.

Ora, se il Signore non fosse Onnisciente, a conoscenza di tutto, molte cose che ho sentito su di Lui non gliele direi per non offenderlo, ma Egli sa.

Gesù conosce la blasfemia di scrittori e registi che hanno cercato di macchiare la Sua santità, sa che molti lo hanno posto tra i saggi di questo mondo come in uno scaffale di libreria per citazioni ad effetto, altri lo hanno messo in classifica con altre divinità rendendolo un dio qualunque.

Che dire poi di chi lo ha considerato un rivoluzionario al pari di nomi carismatici di cui si ignora la vera fragile vita.

Egli sa che il Suo nome dà fastidio in discorsi politici, conosce il tentativo ecumenico di diluire il Suo nome per non offendere altre religioni, dicono ormai che Egli non è l’unica Via, l’unica Verità, l’unica Vita.

Quante cose non gli direi perché Lo amo, quante cose gli terrei nascoste, della repulsione e del rigetto di molti del Suo nome, ma Egli sa.

La seconda domanda ci riguarda più da vicino perché Egli chiede a noi: «E voi, chi dite che io sia?»

Anche qui, Egli sa, quanti che si professano cristiani non sanno niente di Lui, lo offendono allo stesso modo di come fanno i pagani citando il Suo nome e le Sue parole alla stregua dei loro filosofi e saggi, infatti essi citano nomi e frasi di campioni di umanesimo e spiritualismo dei pagani affiancandoli alle parole del Maestro.

C’è chi crede che Egli sia un Signore duro e crudele, mentre tanti altri lo hanno confuso con l’efebo modello dipinto nei vari quadri con occhi azzurri, inoffensivo nel portamento e mieloso nelle parole.

Altri lo rappresentano come l’incarnazione della sofferenza e del martire, che fu ma non è, tanti usano il Suo nome per cantare, scrivere e predicare ma non riescono a dare una chiara definizione di chi Egli è; eppure il Signore chiama i Suoi al contrasto e alla differenza con il mondo, ma voi chi dite che io sia?

Stringendo ancora il cerchio passiamo dalla gente, al voi, a tu chi dici che io sia? Voglio invitarti a dichiarare chi è Gesù per te, il Suo nome ti chiama ad una posizione chiara, ad una identificazione con Lui, a un riconoscerlo pubblicamente.

Signore sento di amarti, non ti conosco pienamente ma come l’apostolo Paolo voglio sforzarmi ad andare oltre e crescere nella Tua conoscenza, niente mi attira più di questo e niente mi gratifica più della Tua rivelazione, so che sei il mio Creatore, il Salvatore della mia anima, il Signore della mia vita, il mio Giudice ma anche il mio Avvocato, il mio Libratore, Maestro, Protettore e Mediatore, Intercessore per la mia anima, Consigliere e Consolatore, il Redentore e il tutto per me.

Caro/a nel Signore, questa mattina il Signore vuole che tu gli dica chi è Egli per te, non scadere in un Cristianesimo senza Cristo, non vergognarti mai del Suo meraviglioso nome, non paragonarlo mai a nessuno, solo Gesù Cristo è il Signore!

Risplendi!

Tino Di Domenico | Notiziecristiane.com

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