Prendersi cura della creazione

I cieli sono i cieli del Signore, ma la terra l’ha data agli uomini. Salmo 115:16

In questo periodo, nel fiume Owyhee si riproducono le trote marmorate. Ti accorgi che è iniziato il rituale autunnale di preparazione dei nidi perché i pesci scavano delle buche tra le rocce.

I pescatori intelligenti sanno quando è il periodo di riproduzione dei pesci e cercano di non disturbarli. Evitano di camminare sul fondale del fiume per non calpestare le uova, come non risalgono il fiume controcorrente per evitare di smuovere con i remi i detriti e danneggiare i nidi. Tantomeno si mettono a pescare le trote in questo periodo dell’anno, per quanto possa essere una tentazione, visto che i pesci restano accanto ai loro nidi.

Queste precauzioni fanno parte di un’etica di pesca responsabile. Ma c’è una ragione più profonda e importante per comportarsi così.

La Scrittura ci dice che Dio ci ha donato la terra (Gen 1:28-30). È nostra e possiamo usarla, ma dobbiamo farlo con amore.

Mi stupisco sempre di più dell’opera di Dio nella creazione: il richiamo di una pernice in un canyon, un alce che si prepara alla battaglia, una mandria di antilopi in lontananza, una trota di ruscello con i suoi innumerevoli nei rosa, una madre di scimmia che gioca nella corrente con i suoi piccoli… Amo tutto questo: sono doni creati da Dio per il mio diletto, dimostrazioni dell’amore immenso del Padre.

E ciò che amo, io lo proteggo.

Padre Celeste, Tu ci hai messi qui per ammirare e godere delle Tue creazioni meravigliose. Aiutaci a vedere in ogni Tua opera la Tua bontà, il Tuo amore e la Tua cura.
Prendersi cura della creazione onora il Creatore.

Da David H. Roper | ilnostropanequotidiano.org

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