Presentazione del volume Dichiarazioni Evangeliche II a Milano

Sabato 13 aprile nei locali della chiesa speranzaxmilano è stato presentato il volume Dichiarazioni Evangeliche II presenti il suo curatore, il prof. Pietro Bolognesi dell’istituto ifed di Padova, e il prof. Lorenzo Maggioni del Seminario di Milano. Entrambi hanno dato vita ad un dibattito vivo e seguito con interesse dai presenti.

Al pastore Matteo Clemente, organizzatore e moderatore dell’evento, ho voluto chiedere:

1. Quale l’utilità di un simile volume?

R. Si tratta di un secondo volume che fa seguito ad un primo (1997) e insieme raccolgono le Dichiarazioni più significative prodotte nell’ambito del movimento evangelicale negli ultimi 50 anni (1966-2017). Entrambi i volumi non dovrebbero mancare nella biblioteca e/o libreria interna ad una chiesa locale evangelica. Questo sarebbe un modo fattivo, concreto di coltivare la memoria del passato, vivere al presente in modo consapevole e responsabile la propria identità evangelicale, e guardare al futuro lasciando ai nostri giovani una eredità di cui essere fieri e riconoscenti.

2. Quale l’utilità di un simile confronto-dibattito?

R. Gli evangelicali nel nostro Paese, pur rappresentando la parte maggioritaria del Protestantesimo italiano, non vengono percepiti come un polo significativo a cui guardare con interesse e di cui tener conto nei dibattiti pubblici. Come superare un tale ingiustificato pregiudizio? Si tratta, a mio giudizio, di recuperare con eventi nostri a cui invitare altri interlocutori, siano essi laici, cattolici o protestanti, i quali loro malgrado saranno portati a confrontarsi anche con la nostra prospettiva specificamente evangelicale. Lamentare un oblio mediatico ingiustificato, quando non si fa nulla o poco per essere notati, significa fare solo del vittimismo. Basta piangersi addosso e cogliamo le opportunità che ci vengono offerte per vivere con parresia la nostra testimonianza a tutto tondo.

3. Come valuti l’esito del dibattito con la componente cattolica?

R. Si è trattato di un confronto, posso dire, ai massimi livelli, per la caratura dei due relatori. Del resto non si tratta di vincere facile, ma di dare vita in modo intenzionale a qualcosa di vero e autentico, come può e deve essere un dibattito pubblico di questo genere. Ringrazio il Signore per l’apprezzamento manifestato da don Maggioni sulla qualità del materiale raccolto e messo a disposizione di quanti non avranno più scuse per la loro ignoranza. Una nota dolente è rappresentata dalla scarsa risposta che viene dal mondo evangelico, poco attento e interessato a investire in formazione e documentazione. Sento infine di ringraziare quanti ci hanno aiutato nel pubblicizzare l’evento.

Luisa Lanzarotta | Notiziecristiane.com

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