Presenze in costante aumento e duri respingimenti dalla Francia

Lo sportello gestito a Ventimiglia da Diacnia valdese e Caritas è diventato punto di riferimento e luogo sicuro di ascolto per buona parte dei migranti presenti sul territorio.

«A partire dal mese di agosto, il flusso di persone in arrivo a Ventimiglia è nuovamente aumentato; sembra di essere tornati a certe giornate di emergenza del 2017 – ci racconta Simone Alterisio, referente del progetto Open Europe Ventimiglia. In media i respingimenti in frontiera, e quindi le riammissioni in territorio italiano, si attestano sui 2000 al mese (500 a settimana). Si registrano, inoltre, metodi di respingimento sempre più duri da parte della polizia francese. A differenza del passato, però, i casi con i quali il team della Diaconia Valdese è chiamato a confrontarsi, sono i più disparati. Se da un lato continua il flusso di migranti in transito appena arrivati in Italia attraverso la rotta mediterranea e balcanica, quest’ultima in notevole aumento, dall’altro Ventimiglia torna ad essere, ma forse non ha mai smesso, la cartina tornasole del sistema italiano, oggi reso ancora più intricato ed esclusivo a causa degli ultimi decreti sicurezza. Sono infatti in notevole aumento i casi di persone fuoriuscite forzatamente dall’accoglienza, permessi umanitari in scadenza, dublinati, persone con primo diniego e non ultime persone che hanno esaurito l’iter legale di protezione internazionale in Italia; a tutte queste criticità, il team della Diaconia Valdese cerca di dare una risposta e prendere in carico, ove possibile, alcune di queste situazioni. Ciò è possibile grazie alla consueta attività di outreach del team mobile, e dal mese di luglio, anche attraverso uno sportello socio-legale (aperto tutti i giorni da lunedì a venerdì), in collaborazione con Caritas e We World, che vede altresì la presenza di un avvocato e di una psicologa un giorno alla settimana. Lo sportello ad oggi è diventato punto di riferimento e luogo sicuro di ascolto per buona parte dei migranti presenti sul territorio».

Di questi argomenti si è parlato pubblicamente l’8 novembre durante l’incontro organizzato dalle Chiese del Ponente Ligure. All’incontro era presente anche l’assessora alla cultura del Comune di Vallecrosia. Sono intervenuti il Pastore Jonathan Terino , Loretta Malan e Simone Alterisio per la CSD, Christian Papini per Caritas Intemelia.

L’incontro è stato anche occasione per presentare il volume Racconti dalle Frontiere, pubblicato nel mese di agosto, che raccoglie alcune testimonianze di persone che loro malgrado si trovano imprigionate nelle maglie normative di un sistema europeo di asilo inadeguato, costrette anche in Europa a mettere a rischio la propria vita nel tentativo di trovare una sistemazione dignitosa e di far valere i propri diritti.

di Redazione | Riforma.it

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