Qual è l’atteggiamento e la reazione del credente dinnanzi all’ingiustizia e all’oppressione?

state_oppression_1Salmi 58:2,3 “Nel vostro cuore voi concepite invece malvagità, le vostre mani dispensano sulla terra violenza. Questi empi si sono corrotti fin dal grembo materno; questi bugiardi si sono sviati fin dalla nascita”.

Questi versetti biblici sono un grido da parte dell’uomo retto contro l’ingiustizia e l’oppressione che riceve da parte degli uomini empi, condizione più che mai attuale, quindi una “dura realtà” con la quale noi credenti dobbiamo confrontarci in continuazione.

Attraverso il Salmo capitolo 58, il Signore, ci insegna qual è l’atteggiamento giusto da seguire quando riceviamo delle offese che ci colpiscono così fortemente e le percepiamo come una insopportabile ingiustizia nei nostri confronti (Salmi 58:4,6 “Il loro veleno è simile al veleno del serpente, sono come l’aspide sordo che si tura le orecchie. Per non udire la voce degli incantatori o di chi è abile a fare incantesimi. O Dio, spezza loro i denti in bocca; o Eterno, rompi le zanne dei leoni”), cosa ci sta insegnando con questi versetti il nostro Padre? Cosa ci vuole dire?

Ci sta indirizzando nei suoi insegnamenti e ci sta rassicurando che se noi gli obbediamo Egli ci ricompenserà la sua giustizia.

Gli empi, biblicamente parlando, vengono catalogati e rappresentati con due animali simbolici:

  1. Il serpente che rappresenta l’inganno e l’ingiustizia;
  2. Il leone che rappresenta la violenza e l’oppressione.

Il nostro Padre Eterno, attraverso la Bibbia che è la sua Parola, ci insegna qual’è l’atteggiamento e la reazione che noi credenti dobbiamo assumere in queste circostanze. Contrariamente a quella che sarebbe la reazione umana nel rispondere alla violenza con la violenza di fronte al male subito, il nostro Dio ci chiama a continuare nel mantenerci innocenti e a rifiutare il male affidando la propria causa a lui e invocando il suo intervento punitivo sugli empi, così comportandoci dimostriamo di desiderare il “Regno” e la “giustizia” di Dio (Salmi 58:11 “E la gente dirà: Certo vi è una ricompensa per il giusto; certo c’è un Dio che fa giustizia sulla terra”); quest’atteggiamento non implica che dobbiamo subire passivamente o che dobbiamo evadere il problema ma che dobbiamo trovare una soluzione alternativa, diversamente rischiamo di cadere nell’isolamento.

Vogliamo scegliere di vivere nella via dell’amore con la consapevolezza che non saremo esenti da sofferenze e dolori e che la via del nostro amore sarà continuamente offeso dal male e il dolore colpirà con forza coloro che vivono negli insegnamenti del Signore con la consapevolezza che non siamo in grado di sconfiggere il male e che solo Dio ha questa autorità e facoltà.

Il nostro atteggiamento deve essere simile a quello che ha avuto Gesù quando è venuto come uomo su questa terra e quindi vincere il male con il bene, questa è l’unica arma che abbiamo a disposizione insieme alla preghiera. Dobbiamo vivere nella pienezza di Dio che risiede nell’amore, quindi dobbiamo vivere solo ed esclusivamente di “amore” rifiutando sempre ad ogni costo il male anche quando ci offende duramente e ci istiga alla vendetta solo con questo atteggiamento restiamo in Dio e nel suo amore senza guardare né a destra e né a sinistra ma guardando dritti alla meta (Ebrei 12:1,2 “Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti tenendo gli occhi fissi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio, si è posto a sedere alla destra del trono di Dio”), questi versetti parlano chiaramente e esplicitamente se vogliamo ereditare il Regno di Dio dobbiamo avere la mente e il carattere di Cristo Gesù, continuando a seguire e applicare gli insegnamenti biblici. Non esiste un’altra via, né un modo diverso da questo.

Questa è l’unica via e sappiamo che abbiamo un Dio che ci fa la sua giustizia e non ci abbandona mai (Giovanni 14:6 “Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”, Apocalisse18:20 “Rallegratevi d’essa, o cielo e voi santi, e apostoli e profeti, rallegratevi poiché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia”).

Conclusioni:

Non perdiamoci nelle cose futili di questo mondo che è di passaggio per quanto esse ci possono addolorare o ferire, ricordiamoci che se camminiamo rettamente e in ubbidienza agli insegnamenti scritturali ci aspetta un’eternità nei cieli al cospetto di Dio Padre e che sarà lui a farci giustizia (Apocalisse 19:1,2 “Dopo queste cose, udii nel cielo una gran voce come di una folla immensa, che diceva: Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio, perché veritieri e giusti sono i suoi giudizi. Egli ha giudicato la grande prostituta che corrompeva la terra con la sua prostituzione e ha vendicato il sangue dei suoi servi, chiedendone conto alla mano di lei”).

Luisa Lanzarotta | notiziecristiane.com

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