Quando ha rifiutato di rinnegare Cristo, la sua mano è stata tagliata

Aisha Walla, 29 anni, è cresciuta nel nord della Nigeria con la sua famiglia, vivendo una vita povera insieme al resto degli abitanti della sua piccola città. È una cristiana di uno dei più grandi gruppi etnici dell’Africa occidentale. La vita era difficile per questa giovane madre di due figli, e stava per diventare molto più difficile.

Incombeva la minaccia sempre crescente di Boko Haram! “Hanno iniziato a bruciare chiese, uccidere pastori e uccidere membri delle comunità. Il loro obbiettivo era chiudere le chiese e cancellare Cristo dalla nostra vita”, ha affermato Aisha.

“È stato il giorno in cui hanno attaccato la mia città. Verso le dieci ho ricevuto una telefonata che mio padre era stato ucciso. Gli hanno chiesto di rinnegare Cristo e quando ha rifiutato, gli hanno tagliato la mano destra. Poi si è rifiutato di nuovo e gli hanno tagliato il braccio fino al gomito.

Ma lui continuava a rifiutarsi di rinnegare Cristo e quando l’ultima volta ha rifiutato gli hanno sparato dei colpi alla fronte, al collo e al torace”, ha dichiarato Yeohanna.

Molti dei 1.500 cristiani che vivono in questo campo hanno storie simili. Come Hanatu Katghaya, insegnante di scuola volontaria, che è dovuta fuggire in Camerun a piedi con la figlia di tre anni sulla schiena. “Siamo fuggiti da Boko Haram. Ho camminato per due mesi prima di arrivare in Nigeria”, ci ha detto.

Nati negli anni 2000, i fondamentalisti di Boko Haram, inizialmente si legarono al network di Al Qaida, guidato da Osama Bin Laden. Successivamente aderirono al sedicente Stato Islamico, ma si hanno notizie abbastanza certe di contatti anche con il gruppo fondamentalista somalo degli Al Shabaab. La loro zona operativa va dal nord della Nigeria, in particolare lo Stato del Borno, ai Paesi confinanti: Niger, Ciad, Camerun. Le Nazioni interessate si sono di recente accordate su una serie di contromisure da adottare congiuntamente, ma le azioni terroristiche dei Boko Haram non sono diminuite più di tanto.

I Boko Haram, impongono una lettura letterale e restrittiva della legge islamica e considerano sacrileghe altre interpretazioni del Corano e altre fedi. Tra le vittime infatti molti cristiani. Oltre ai numerosi attentati e alle azioni armate, i jihadisti operano anche attraverso il rapimento soprattutto di minori, poi spesso destinati a morire utilizzati come bombe umane. Tra gli episodi più eclatanti, al centro dell’attenzione mondiale, il rapimento nell’aprile 2014 di quasi 300 studentesse di un istituto di Chibok, nel Borno. Oltre cinquanta di loro riuscirono a fuggire, ma le ragazze rimanenti non sono state mai rilasciate e ancora oggi non si conosce la loro sorte.

Notiziecristiane.com

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