Roma, assurde e discriminatorie domande per i caregiver

Chiara Colosimo, Consigliere regionale del Lazioha denunciato i contenuti di una scheda trasmessa dal Campidoglio ai caregiver familiari che secondo alcune associazioni accrescerebbero il senso di colpa e la paura di non essere all’altezza del compito.

La scheda contiene 24 domande intime: “Sento che mi sto perdendo vita”, “Desidererei poter fuggire da questa situazione”, “Mi sento emotivamente svuotato a causa del mio ruolo di assistente”, “ho avuto problemi con il coniuge”. “mi sento in imbarazzo a causa del comportamento del mio familiare”, “Mi vergogno di lui/di lei”, “Provo del risentimento nei suoi confronti”. A ciascuna delle affermazioni, il caregiver deve attribuire un punteggio che va da 0 (Per nulla) a 4 (Molto), da cui si ricava poi il punteggio finale.

Diverse associazioni di caregiver hanno dichiarato che non si capisce né la ragione né lo scopo di queste domande e anche la consulente legale di Oltre lo Sguardo onlus ha commentato così il questionario: “Trovo bizzarro ed improprio che al caregiver sia chiesto di valutare senza l’ausilio di un professionista la sua condizione fisica ed emotiva, nonché il grado di stress indotto dall’assistenza forzosa del familiare: e che tutto ciò avvenga senza procedere ad una verifica oggettiva della effettiva situazione familiare e personale”.

FonteRedattore Sociale

https://www.provitaefamiglia.it/blog/flash-roma-assurde-e-discriminatorie-domande-per-i-caregiver

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