Rosamaria: “quella sera rispose alla mia preghiera”

“Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo. Evangelo di Giovanni capitolo 16: 32,33

Mi chiamo Rosamaria, ho 35 anni; con queste brevi parole desidero far conoscere a tutti quello che il Signore ha fatto per me.

Provengo da una famiglia cattolica; mia madre, sin dalla mia tenera età, ha cercato di farmi crescere all’insegna di sani principi, anche religiosi.

Ho sempre creduto in Dio, ma, si sa che quando sei piccola, non pensi al Signore e nemmeno “alla tua vita spirituale…”; cerchi di divertirti e di prendere il meglio che la vita ti offre.

A 18 anni mi diplomai; quando conclusi il mio ciclo di studi, incominciarono i miei problemi.

Non so se fu per il fatto che avevo perso tutte le mie amicizie o per i diversi problemi che c’erano in famiglia; incominciai a sentirmi depressa e insoddisfatta.

Ricordo che non avevo più voglia di uscire e davo molta importanza al giudizio della gente; questo mi causava ulteriori sofferenze.

Cercavo “un aiuto“; mia madre, preoccupata per questo mio disagio, mi portò da uno psicologo.

Non vidi, però, nessun miglioramento; anzi, i farmaci, oltre a farmi dormire molto, crearono in me uno stato di dipendenza; infatti, quando tentai, a più riprese, di smettere l’assunzione di quei farmaci che mi erano stati prescritti, mi accorsi che non ne potevo più fare a meno.

Accadde che, un bel giorno, una persona di mia conoscenza mi rivolse un invito ad assistere ad un culto evangelico; all’inizio fui restia, poi, quando entrai nel locale di culto evangelico, fui subito incuriosita dal modo di pregare, dai cantici, dal racconto reso da persone che sperimentavano concretamente l’intervento del Sigore nella propria vita.

Era tutto così diverso! Come … la quiete dopo una tempesta!

Ricordo che mi colpirono molto le parole di un inno che dicevano: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma fatevi animo io ho vinto il mondo”, che, peraltro, fa un preciso riferimento alle parole pronunciate da Gesù stesso che si trovano nel Vangelo di Giovanni.

Nei giorni seguenti, il Signore continuava a parlare al mio cuore, attraverso la meditazione della Sua Parola, che avevo cominciato a leggere nella Bibbia; inoltre, avvertivo, nel profondo dell’anima, pace e serenità.

Non credevo ancora che il Signore si potesse manifestare così potentemente nella mia vita e addirittura di poter sentire la Sua presenza!

Invece fu così, con semplici preghiere e spontaneamente chiesi a Gesù di intervenire, di togliere ogni peso dal mio cuore; ma, soprattutto gli chiesi la forza per potermi liberare dalla schiavitù dei farmaci.

Il Signore, quella stessa sera, ascoltò la mia preghiera e realizzai che Egli è Vivente e non, come avevo ritenuto fino a quel momento, un Dio lontano e disinteressato.

Da allora, Egli è andato aldilà di quello che mi aspettavo; mi ha provveduto un lavoro, mi ha reso più forte, ha messo il sentimento del perdono dentro di me e a tolto via ogni forma di rancore verso coloro che nel passato mi avevano fatto del male.

Ancora oggi mi è sempre vicino, mi protegge e quando ci sono dei momenti in cui mi sento in difficoltà, la Sua Parola e la Sua presenza mi sono di grande conforto.

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