Sai perché dobbiamo andare avanti?

Se c’è una tra le tantissime cose che mi piacciono di Gesù è che Lui non si preoccupava affatto di urtare la sensibilità dei religiosi attraverso la predicazione dell’assoluta verità riguardo a Sé stesso, ovvero che era il Figlio di Dio, il vero Dio eterno venuto nel mondo e incarnato nell’uomo. Egli predicava ed esponeva la verità così com’era, senza girarci tanto intorno, perché Lui sapeva chi era e da dove veniva. Egli amava tanto le persone che si ritrovava di fronte, anche i Suoi nemici, li amava così tanto che il suo unico intento era quello di renderli liberi dalla schiavitù del peccato e della morte, salvandoli attraverso la verità.

Oggi, al contrario di Gesù, noi stessi cristiani, che siamo chiamati a predicare il Vangelo ad ogni creatura, a volte siamo così restii quando dobbiamo predicare al mondo che Gesù Cristo è il Signore, l’unico vero Dio eterno. Quasi ci blocchiamo nel timore assurdo di urtare la sensibilità degli altri a cui predichiamo, ignorando però che attuando questo tipo di atteggiamento assecondiamo le false credenze religiose in cui le persone credono e la schiavitù spirituale che caratterizza la loro condizione presente.

Alcuni credenti si chiedono: “Come posso dire alle persone di altri credi religiosi che Gesù è l’unico vero Dio e Salvatore, senza urtare la loro sensibilità?” La risposta è che in verità non c’è nessun modo giusto che non vada ad urtare la sensibilità degli altri quando si predica Gesù. Predicare il nome di Gesù ha da sempre causato divisioni, persecuzioni e morte. La verità è verità, e da sempre la verità divide le persone a causa delle loro credenze. Gesù disse che “non veniva a mettere pace sulla terra ma spada, perché professare la fede in Lui avrebbe separato le persone”.

Il comando al quale siamo chiamati è di predicare Cristo, senza se e senza ma, senza girare tanto intorno al fulcro del discorso, ovvero che Gesù è il Signore e l’unico Salvatore.
Perciò, carissimi fratelli e sorelle, avanziamo senza paura predicando il nome di Gesù al mondo – come dice l’apostolo Pietro “con mansuetudine, rispetto e coscienza pulita” ma – come dice l’apostolo Paolo “senza paura, perché abbiamo ricevuto uno spirito non di paura e timore, ma di forza, amore e autocontrollo”. Andiamo avanti!

Alessio Sibilla

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