Schiava della pornografia, 42 anni di combattimento!

spiaggia_donnaHo 42 anni, sono una donna, ed è tutta la vita che combatto contro la pornografia.
Mi sono scontrata contro questa dipendenza fin dal primo fidanzato quando ero adolescente.
Adesso con l’avvento di internet la società ha solo facilitato questo cancro terribile, ma già prima che esistesse la rete esso era già ampiamente diffuso.Attualmente sono sposata con un uomo che ha lottato (con me) e vinto la sua dipendenza, non solo: consacrando ogni sua azione a Dio, rifugge la visione di nudità femminili in ogni luogo.
Purtroppo viviamo in una società che adopera ogni mezzo per facilitare nei maschi l’eccitazione sessuale con spinta visiva, mentre spinge le femmine a mostrare sempre più il proprio corpo per sedurre o attrarre le attenzioni degli uomini.
Mi sono chiesta cosa stia DIETRO a questo martellamento continuo, quale vantaggio ci sia e per chi sia vantaggioso. Vige, istante dopo istante, la società dell’immagine.
Vorrei che quante più persone possibili cerchino con me di dare delle risposte a questa domanda.
Io personalmente ho trovato queste risposte; credo che l’umanità, ben lungi dall’aver trovato il giusto equilibrio, una maturità etica, sia vittima di esagerazioni aberranti, tutte lontane dalla Via di Mezzo, tranquillamente indicata da Dio, senza che venga vista dagli uomini (troppo agitati ed in preda a passioni perché possano realmente vedere).
Da una parte la società islamica, che dà estrema importanza al fatto che le donne non mostrino il proprio corpo.
Questo è giusto, ma la violenza con cui questa cosa viene imposta, e l’eccesso di questo principio, portano ad una società piena di contraddizioni, comunque lontana dalla spiritualità.
Dall’altra parte la società occidentale, che invece fa del corpo femminile uno specchietto per le allodole, utilizzato dalle pubblicità, dalla TV per anestetizzare la popolazione con trasmissioni che abbassano il target intellettuale, da riviste di moda per indurre le donne ad imitare impossibili modelli, con conseguenze psicologiche a volte devastanti (si vedano gli esempi delle frquenti donne morte per operazioni estetiche).
In tutta questa allucinazione globale, siamo sempre più lontani dalla semplice Verità, dalla Via indicata da Gesù: rispetto di tutti gli esseri umani e amore per il prossimo.

Io credo che il progetto per la nostra società occidentale sfrenata, colpevole di provocare anche queste pulsioni e quindi questa dipendenza di cui trattiamo, sia quello di sfruttare il sesso per scopi economici, e per tenere la popolazione a bada con zuccherini anestetici. Dare i dolcetti ai neonati perché non piangano può essere un bene immediato (il neonato smette di piangere), ma porta poi ad un male futuro: il neonato crescerà con denti cariati.

Alla fine l’umanità continua a dimenticarsi una lezione importante: il benessere procurato senza morale, senza etica, quello che fa del male a qualcun altro, è un benessere che porta benefici immediati, ma alla lunga ci chiederà SEMPRE un conto da pagare.
E poiché gli uomini sono tutti legati tra di loro, chi fa del male a qualcun altro per procurarsi un beneficio, prima o poi dovrà pagarne delle conseguenze.

Questa società impazzita, dove l’impiegato non è considerato “cool” se si rifiuta di scambiare i calendari di donne nude col collega, dove chi non guarda la TV perché la considera fonte di spazzatura interiore è visto come fuori dal mondo, sta generando mostri. Dove andremo a finire???

Sicuramente, continuando verso quella strada,se uno non si pente e non accetta Cristo Gesù come personale salvatore,  finirà per sempre con la morte eterna. Perchè solo Lui libera e spezza i legami!!!

12 Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla.
13 Le vivande sono per il ventre, e il ventre è per le vivande; ma Dio distruggerà queste e quello. Il corpo però non è per la fornicazione, ma è per il Signore, e il Signore è per il corpo;
14 Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza. 15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo per farne membra di una prostituta? No di certo! 16 Non sapete che chi si unisce alla prostituta è un corpo solo con lei? «Poiché», Dio dice, «i due diventeranno una sola carne».
17 Ma chi si unisce al Signore è uno spirito solo con lui. 18 Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta, è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo.
19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi.
20 Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo. (1° Corinzi 6)

B. S.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un "Mi Piace" qui sotto nella nostra pagina Facebook