Oggi vogliamo riflettere sulle cose importanti a cui teniamo, perché so che molte persone là fuori, si sentono sole, sono sole e non dovrebbero esserlo più! Prima di tutto: TU sei incredibilmente prezioso! Sì, sei amato!
Mah! Mentre c’è aria di festa e ascolto canzoni natalizie per strada, alla radio e praticamente ovunque, mi chiedo quanto siano davvero “allegre” le persone quando si chiudono la porta di casa alle spalle.
Sei davvero felice o quanto sei felice nel PERSONAGGIO che interpreti*?
Non c’è niente di peggio che fingere che tutto vada bene “fuori”, per poi crollare “dentro”, dove nessuno può vederlo, perché si è così soli, così tristi, così poco allegri. Se ti abbatti, allora abbattiti davanti a Lui! Perché “Molte sono le afflizioni del giusto, ma il Signore lo libera da tutte”. (Salmo 34:19)
Nel tuo dolore, nella tua tristezza, puoi fare una scelta moltoimportante! Una scelta che devi prendere sul serio se vuoi cambiare qualcosa della tua situazione. L’anno scorso, ho dovuto affrontare una grande tristezza inaspettata. Ha sorpreso persino me… E sai cosa ho fatto in quel momento?
PRIMA di dare ancora più spazio ai miei pensieri? Ho ascoltato canzoni di lode ad alto volume, ho riempito la mia casa di verità, mi sono messa comoda, ho cancellato per un istante dalla mia mente pensieri e preoccupazioni e ho pregato: “Gesù, vieni in questa solitudine e fammi passare un meraviglioso periodo di rinascita!:!”
Perché non si tratta di CHI può essere con te! Si tratta di COLUI che è in te e con te!
”Non è tutto oro quel che luccica”! Non devi farti ingannare dall’immagine perfetta che vedi negli altri e pensare: “Perché non io?” Perché molte delle persone che tu credi siano perfette, che tu pensi abbiano una vita perfetta, tu non sai cosa provano veramente quando chiudono la loro porta di casa.
Sii grato per quello che hai. No, fermati: sii grato di avere Gesù!
Perché non si tratta di CHI può essere con te! Si tratta di COLUI che è in te e con te!
Non si tratta di CHI è con te! Si tratta del fatto che LUI è con te!
Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.
8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.
Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.
La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.
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