Titolo: L’amore é un dono universale

Esattamente nel punto dove il mondo mostra d’avere i nervi scoperti, Israele, Dio ha deciso di farsi uomo 2000 e più anni fa.

In una terra condita di imprevisti, l’imprevedibile si è fatto avvenimento. Infiammandola, infastidendola, trasfigurandola. Accendendo la luce, quando il buio era la più grande comodità.

La geografia è nota: Nazareth, Betlemme, Gerusalemme. Nel mezzo ci sta tutto il resto: l’annuncio e la greppia, la bottega e il tempio, l’acqua e la sabbia, il granello di senapa e il legno della Croce.

L’unica cosa certa, nei secoli prima di quella nascita, era che tutti L’attendevano. Quando fece capolino, l’unica cosa certa fu la non-riconoscenza. In tanti non lo riconobbero affatto: s’aspettavano un altro, dell’altro.

È ancora così per tanti, sia li, sia in ogni parte del mondo.
Si cerca un DIO fatto a misura di se, un DIO che risponda alle nostre preghiere condite di arroganza, superbia, giudizi.

Amata umiltà che riempie i cuori…

Eppure, quell’immagine che tanto non comprendiamo,si è chinato per cercare – ed ancora cerca – la sua creatura… A fare i conti con un’immagine che sangue e chiodi non riescono a sbiadire: il sepolcro vuoto. È un vuoto strano: parla di una pienezza, è un’assenza di compagnia, è un vuoto-riempito che oggi chiama..

Vincenzo Lipari | Notiziecristiane.com

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