Tokyo: il killer di Abe voleva colpire un ‘gruppo religioso’

La polizia non ha specificato di che organizzazione si trattasse, ma i social media giapponesi hanno puntato il dito contro la Chiesa dell’Unificazione. L’ex premier e altre personalità politiche avevano legami con la setta, ma bisognerà attendere l’esito delle indagini per un quadro più chiaro. Come la CdU si è diffusa dalla Corea al Giappone.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – L’uomo che ieri ha assassinato l’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato alla polizia che le sue intenzioni erano di colpire un gruppo religioso che aveva ricevuto donazioni dalla madre, poi costretta a vendere la casa per indebitamento. Tetsuya Yamagami ha scelto di uccidere Abe perché l’ex premier – ha spiegato il killer – si era fatto promotore della setta religiosa.

Le autorità giapponesi non hanno specificato a quale gruppo si riferisse Yamagami, ma online hanno cominciato a circolare indiscrezioni secondo cui potrebbe trattarsi della Chiesa dell’Unificazione (CdU), il cui quartier generale si trova a Nara, nella stazione davanti al comizio elettorale in cui Abe è stato ucciso.

Il quadro al momento è ancora confuso e bisognerà attendere l’esito delle indagini e del processo per confermare o meno il movente religioso e svelare quanto profondi fossero i legami tra l’ex premier e una delle Chiese più potenti e controverse dell’Asia.

Fondata in Corea del Sud dal reverendo Sun Myung Moon e sua moglie, la Chiesa dell’Unificazione si è diffusa in Giappone negli anni ‘80 attraverso una “nuova religione” chiamata Tenchi Seikyo, fondata da Kawase Kayo, una sciamana che ha unito alcuni insegnamenti del buddhismo con le credenze diffuse dal reverendo Moon, in particolare l’idea che le disgrazie di una persona derivino dai peccati dei propri antenati. In realtà in Giappone si ritiene che già il nonno materno di Abe, Nobusuke Kishi, primo ministro del Giappone dal 1957 al 1960, avesse collaborato con la CdU per creare un’organizzazione politica anti-comunista.

Nel corso degli anni la CdU è riuscita a intessere rapporti con personalità importanti di destra o estrema destra: Moon aveva sostenuto il presidente americano Richard Nixon e la sua Chiesa ha poi appoggiato Donald Trump, che insieme ad Abe in tempi recenti ha presenziato a diversi eventi e conferenze della setta religiosa. Al momento non è chiaro quanto sia stretto il legame – anche a livello finanziario – tra la Chiesa e il partito Liberaldemocratico giapponese a cui apparteneva Abe.

Espulso dalla Chiesa presbiteriana, dopo essere scappato dalla Corea del Nord Sun Myung Moon ha fondato la sua Chiesa a Seoul nel 1954, predicando di essere il “Signore del secondo avvento”, il Salvatore per tutte le religioni, il nuovo Messia. I suoi adepti (chiamati moon o moonies negli Stati Uniti) sono tenuti a fare donazioni alla Chiesa per costruire un nuovo mondo di pace, fatto di scuole, ospedali, industrie e centri di intrattenimento propri. Le attività commerciali della Chiesa dell’Unificazione hanno però più volte generato scandalo in Giappone: genitori e amici dei membri della setta hanno accusato Moon di manipolare le coscienze dei giovani per impossessarsi delle loro ricchezze. Nel 1982 il reverendo si era trasferito negli Stati Uniti, dove era stato condannato a 11 mesi di carcere per evasione fiscale. Il suo impero, costruito tra gli Usa e la Corea, è poi stato diviso tra i suoi 14 figli.

Nonostante la CdU abbia più volte proclamato di voler collaborare con la Chiesa cattolica e protestante, le sue attività di proselitismo si sono spesso rivolte ai fedeli cristiani, sia in Giappone che in Corea del Sud, ma anche in altre parti del mondo. Nel 2001 il reverendo Moon era riuscito a far entrare nella sua Chiesa il vescovo cattolico Emmanuel Milingo e a farlo sposare con Maria Sung. Secondo alcuni commentatori, la “conversione” di Milingo era parte di un progetto più grande che puntava a indebolire la Chiesa cattolica in Africa, offrendo una religione simile al cristianesimo, ma in cui è possibile lo sposarsi dei preti, la poligamia, le arti magiche.

https://www.asianews.it/notizie-it/Tokyo:-il-killer-di-Abe-voleva-colpire-un-‘gruppo-religioso’-56226.html

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