Un fuoco inizia… da una piccola scintilla…

La testimonianza di Roberto Marino Lauria

Sono nato in una famiglia cattolica non praticante di nove figli. Sono cresciuto sempre con il pensiero che da qualche parte esisteva un Dio, e che un giorno dovevo dargli conto della mia vita. Ho fatto tutto quello che il mondo oggi offre, il peccato in abbondanza. Ma ora mi rendo conto che, avendo conosciuto il Signore, ogni esperienza era un piano che Lui aveva per la mia vita. Sono cresciuto in un rione di case popolari, vicino a noi abitava una famiglia di fede evangelica. Sentivo tante volte che venivano disprezzati e derisi perché non seguivano le solite tradizioni culturali. Ma quello che mi colpiva di loro era che non rispondevano alle offese, ma mostravano sempre un sorriso e belle parole di incoraggiamento. Ricordo che, di fronte alla finestra della cucina di mamma, c’era una scritta fatta con un pennello che diceva:” Gesù ti ama, accettalo nel tuo cuore, Lui è vivente.” Figuratevi che a distanza di quarant’anni è ancora lì. Ogni tanto la leggevo mentre la mia vita scorreva velocemente verso la gioventù. Difatti le mie sorelle frequentavano questi nostri vicini di casa, come si usa di solito fare nei rioni di case popolari. Ma Gesù aveva un piano ben preciso per noi, infatti mia sorella Maddalena, essendo quella che di più frequentava questa famiglia, Gesù la chiamò per prima a Sé, in tenera età. Ritornando alla mia vita, mi sono sposato e ho avuto due bimbi che adoro tanto, perché sono un dono di Dio. Ho sempre lavorato lontano dalla mia famiglia. Sui cantieri, per chi conosce l’ambiente, ogni operaio ha la sua cameretta ed io, tutte le sere, prima di dormire leggevo i versetti di un calendario cristiano che mi veniva regalato da mia sorella ogni anno. Era un foglietto minuscolo, ma il contenuto, pian piano, iniziava ad arrivare al mio cuore. Mi rispecchiavo in quelle parole e mi facevano venire alla mente le tante volte che mia sorella, in modo semplice, mi parlava di Gesù, di come Lui era morto sulla croce per me e in modo particolare mi toccavano le parole scritte in Isaia 53:4:

“Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da Dio ed umiliato. Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di Lui, e per le sue lividure noi siamo guariti. Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca”.

Ed è sempre la sua parola che ha iniziato a lavorare il mio cuore molto rotto. Anche se noi alle persone dal di fuori mostriamo che va tutto bene, la realtà dei fatti è che solo Gesù conosce la sofferenza di un cuore. La mia vita era immersa nel peccato, piangevo spesso la notte perché mi sentivo tormentato dal peso dei miei peccati e riuscivo a sentire il peso per gli altri. Difatti parlavo spesso sul cantiere di Gesù, anche se non lo conoscevo personalmente. Proprio io, che ero un bestemmiatore, un aggressivo e difatti una volta fui licenziato per aver picchiato un operaio per una discussione sul lavoro. Ma il 30 Maggio 2018, nella mia vita iniziò un cambiamento meraviglioso. Sentivo forte il desiderio di andare in chiesa e nello stesso tempo, lo Spirito Santo si muoveva attraverso mia sorella. Mi mandava dei messaggi con gli indirizzi di alcune chiese nel Veneto e così, mi feci coraggio e, sapendo di un fratello evangelico Giovanni, gli chiesi:” Mi porti in chiesa con te?” E lui tutto felice mi disse di si. Ma un’altra sorpresa fu che, entrando in macchina, trovai un altro fratello, Delfino, e qui apro una parentesi su lui: io essendo ai primi passi della fede e lui avendo molti più anni di fede, mi ha e mi sta aiutando tanto. Grazie Gesù per questo!!! Siamo andati in una chiesa evangelica a Bassano del Grappa, mi diedero il libro dei cantici e appena iniziarono a cantare, scoppiai a piangere per tutto il tempo, non sono riuscito a cantare un cantico. Però, nello stesso tempo, sentivo la gioia e la presenza di Dio. Alla fine del culto, mi hanno presentato il pastore insieme ad altri fratelli e dicevano che dovevano pregare per un fratello che stava male, e mi chiesero se volevo andare con loro. Io accettai, mi portarono da questo fratello e si misero a pregare in un giardino. Io li guardavo pregare e piangere per questo fratello, si percepiva l’amore che li univa e lì Gesù toccò ancora di più il mio cuore e iniziai a frequentare assiduamente la chiesa. Essendo il mese di Luglio, a Bassano, montarono la tenda di evangelizzazione a cui andavo tutte le sere. Una sera in particolare, sentii forte la presenza di Gesù, come un fuoco che mi percorreva dalla testa ai piedi. Iniziai a sudare tantissimo, fui riempito da una gioia indescrivibile, sentii che i miei peccati erano stati cancellati e una voce dolce mi sussurrava: “Io ho pagato il tuo debito, tu sei mio”. In Agosto, con le ferie, sono sceso dalla mia famiglia e il 21 Agosto, a casa di mia mamma, c’era una riunione di preghiera; mai avrei pensato che, quella sera, il Signore mi avrebbe battezzato nello Spirito Santo. Non posso descrivere la gioia, ma dico semplicemente:” Grazie Gesù”. Il 9 Settembre, sono sceso nelle acque battesimali con mia madre, mia sorella e mia nipote. Tripla gioia! Le battaglie non mancano, mia moglie non condivide la mia stessa fede. Ma le voglio bene e prego, tantissimo per lei. Io so che Gesù quando prima si rivelerà anche al suo cuore. Allora la mia gioia sarà completa. Adesso non posso far altro che pregare per lei, perché la amo. Oggi è sempre la mia vita appartiene a Cristo, ed io sono più che vincitore in colui che è morto per me. Continuerò a pregare per lei. Ringrazio Dio come da una piccola scintilla, portata da mia sorella, per grazia di Gesù, la salvezza è entrata in casa nostra. Vi lascio con l’amore di Dio e che il Signore possa usare ogni piccola scintilla per benedire ogni cuore.
Tutta la lode va al nostro Eterno Salvatore Gesù Cristo! Amen!

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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