Un insegnamento costante.

Nonostante 2000 e più anni trascorsi, ed una lettura spesso costante, la famosa pesca miracolosa dei Vangeli continua, ancora oggi, letta con un cuore arrendevole, a sorprenderci.
A Genessaret, terra di pesca e di pescatori, bastò uno sguardo per aizzare i cuori: quando il fuoco è pronto, basta una scintilla e tutto s’infuoca.
A pescarli, acciuffandoli per i cuori, è un Uomo tutt’al più carpentiere, ma niente affatto pescatore. La realtà mostra ancora una volta che non è un grado, un diploma, una laurea a fare la differenza ma la più “semplice“ carità apostolica, che deve essere la prerogativa di ogni battezzato e nato di spirito, a trasformare i cuori di chi si incontra.
A Genessaret, Cristo diede sfogo alla Sua immensa sapienza: mutare la destinazione d’uso delle esistenze di quaggiù. Rispettoso del loro passato, allargando le prospettive del futuro. Si rivelerà una costante nel tempo!
“Abbiamo pescato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”, fu l’iniziò del dialogo intrapreso con quei pescatori, con una sottile e probabile risata sotto il naso nei confronti di questo trentenne che “sfidava“ uomini cresciuti da tradizioni d’acqua dolce e salata.

Iniziò così l’avventura per questi uomini.
Il mare era così vasto, le loro barchette così piccole: mai, prima d’allora, avevano sperimentato tanta bellezza e tanta paura allo stesso tempo come su quella barca ritornata in alto mare. Per poi rincasare piena zeppa di stupore: «Riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare». Stupore, meraviglia è un senso di non sentirsi puri dinanzi al Signore Iddio imperava nei loro e nei nostri cuori quando avviene un così forte impatto imprevedibile!
“Pescatori lo diventerete, promesso. Però pescheremo uomini, già troppi stanno pescando pesci”. Detto, fatto: «Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono» (Lc 5,1-11).
Seguirono Lui, andranno incontro all’uomo laddove esso vive: per stanarlo quando è sul ciglio della vergogna, per consolarlo quando è in balia della disperazione, per trarlo in alto quando Lucifero l’avrà sbattuto a terra.
Un grande miracolo era avvenuto ed ancora oggi si ripropone a realizzarsi in ognuno di noi.
Anche loro come spesso noi portavano un timbro addosso: era tutta gente di peccato, quella che Gli va appresso: s’inaugura una cooperativa di peccatori ai quali tutto sarà perdonato per aver avuto il coraggio d’abbandonare il certo per l’incerto, i pesci per gli uomini, la pesca per la sequela. Sbaglieranno? Eccome se sbaglieranno, eccome se anche noi lungo il cammino sbaglieremo, ma l’errore più grande che potremo mai fare, sarebbe quello di non seguire il grande maestro, l’unico vero DIO e Padre che mira a pescare e rinvigorire cuori.

Vincenzo Lipari | Notiziecristiane.com