UNA CHIESA VIRTUALE E VIRTUOSA È POSSIBILE?

– Una chiesa virtuale? Cos’è? E’ una chiesa piena di virtù?!

– No.

– E, allora, cos’è?

– E’ una chiesa (nel senso di assemblea, riunione) in cui dei credenti si possono anche incontrare su WhatsApp, in un gruppo, per condividere la comune Fede nel Signore e per cercare di aiutarsi reciprocamente.

– Ah, quindi, virtuale nel senso che magari non si conoscono direttamente e personalmente questi fratelli e queste sorelle!

– Si, esatto. Ma, a poco a poco, anche se inizialmente ci si può non conoscere direttamente, ci si può cominciare a conoscersi: dialogando, presentandosi, esprimendo le proprie esperienze, parlando dei propri problemi, pregando insieme.

– Dunque come una vera e propria comunità?!

– Si esatto. Solo che potrebbe formarsi in un gruppo WhatsApp.

– Ma questo non rischia di allontanare le persone dalle comunità vere e proprie?

– No, i vari membri del gruppo in cui sono io, ad esempio, frequentano personalmente ciascuno le proprie comunità.

– Ma, allora, perché creare un gruppo del genere?

– In un gruppo del genere ci si può conoscere anche con altri fratelli e sorelle che, altrimenti (se si frequentasse soltanto la propria comunità), non si potrebbero conoscere. E il lato positivo potrebbe essere quello di conoscere e confrontarsi con persone che possono darti qualcosa che magari non hai.

– Hai detto “…il lato positivo potrebbe…”? Perché usi il condizionale?

– Beh in una realtà virtuale devi sempre essere prudente, per capire a poco a poco se le persone facenti parte del gruppo che voglia essere una chiesa virtuale sono persone che veramente hanno intenzione di vivere secondo i principi e l’insegnamento del Vangelo.

– E tu, nel tuo gruppo, ci stai riuscendo?

– Grazie a Dio sarà oramai un anno e mezzo che si sentiamo con questi fratelli e sorelle. E il Signore ci ha concesso di creare un’amicizia spirituale tale che ci consente di collaborare fraternamente e di aiutarci fra noi. Anzi non più solo fra noi, visto che da qualche giorno sono voluti entrare dei nuovi fratelli e delle nuove sorelle.

– Ma, scusami se insisto ancora su un punto, vorrei chiedere ancora una cosa

– Si, dimmi.

– Ma perché se ci sono già le comunità riunirsi in un gruppo del genere, in un gruppo virtuale. Non è meglio vedersi e sentirsi concretamente?

– Beh di solito si pensa che vedersi e sentirsi direttamente coi membri della propria comunità sarebbe meglio. E magari per tanti lo è. Ma è altresì vero che, invece, non sempre il vedersi direttamente sia tutto rose e fiori.

– Cosa intendi dire?

– Dico che spesso succede che vi possono essere diversi fratelli e sorelle che soffrono nelle loro comunità, visto che poi (in certe realtà) tutta questa … comunità… non c’è!

– Intendi dire che a volte anche nelle comunità alcuni possano restare isolati? E che allora hanno bisogno di essere affiancati e sostenuti? E che magari, allora, una sana realtà di gruppo su WhatsApp potrebbe essere per loro un aiuto, per trovare quello che loro manchi nelle comunità?!

– Beh, si anche questo è uno dei lati positivi della ‘comunità virtuale’. In effetti vi sono alcuni membri che soffrono nelle loro comunità. E allora nella comunità virtuale si cerca di aiutarli. Se, ad esempio, un membro si sente isolato/isolata nella propria comunità noi cerchiamo di essergli di sostegno e compagnia. Ma anche laddove il problema di alcuni membri non sia la solitudine (perché vanno e sono integrati nella comunità) unirsi insieme, se fatto – come dicevo prima – nel rispetto dei sani principi e valori della parola di Dio, può essere positivo.

– Perché?

– Perché scambiarsi un aiuto reciproco è sempre qualcosa di buono. Ci scambiamo varie cose reciprocamente. E lo scambio torna utile a tutti.

Anzi ringrazio Dio di questa realtà. Tanto che mi sento di dire che la comunità che stiamo sperimentando con l’aiuto del Signore nel gruppo WathsApp in cui mi trovo non la definirei più soltanto e semplicemente una realtà virtuale, ma anche virtuosa!

– Senti posso chiederti una cosa?

– Si, certo

– Posso provare a partecipare alla vostra… comunità?

– Certo

– Che devo fare?
Beh, ti lascio il mio numero di telefono. Così ci contatteremo tramite WhatsApp. Ti spiegherò alcune semplici regole e principi (tipo il rispetto delle persone e l’attenersi alla Parola di Dio) e poi ti presenterò al gruppo e tu ti presenterai a loro. E, se hai voglia di crescere nelle vie di Dio e di aiutare chi fosse bisognoso del tuo apporto, sei il benvenuto.

– Si, per favore, lasciami il tuo numero

– Eccolo: Enzo 340/3094547

– Ti chiamerò. Grazie.

– A risentirci. Dio ci benedica.

– Amen

Enzo Maniaci | Notiziecristiane.com