UNA SEMPLICE FOCACCIA

di Agostino Masdea –  Israele stava attraversando uno dei periodi più tristi e difficile della sua storia. A causa della scellerata condotta del suo re, Acab, Dio mandò il profeta Elia a dirgli:” non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola”. Significava carestia!

Dio, per proteggere Elia da Acab, lo mandò prima nel deserto, dove provvide miracolosamente al suo sostentamento, poi a Sarepta, (nell’attuale Libano), dicendogli: “…là ho ordinato a una vedova di provvederti da mangiare”.

Quando, dopo un lungo e faticoso viaggio, Elia arrivò, vide una donna che raccoglieva legna. Gli chiese dell’acqua e poi qualcosa da mangiare. La povera vedova, gli disse: “Non ho nulla, ho solo una manciata di farina e un piccolo vasetto di olio…Preparerò una focaccia per me e mio figlio e poi aspetteremo la morte…!” 

Elia replicò: “Non temere…; fai prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne farai per te e per tuo figlio, poiché così dice l’Eterno, il vaso della farina non si esaurirà e l’olio non diminuirà, fino al giorno che l’Eterno manderà la pioggia sulla terra”.

Dio la stava mettendo alla prova e quella donna capiva che si trovava davanti ad un profeta. Ubbidì, e la sua fede fu ricompensata! Persino Gesù la citò come una vedova scelta da Dio per uno scopo. Un piccolo vasetto d’olio e un po’ di farina furono moltiplicati da Dio e quella famiglia sopravvisse fino alla fine della carestia. È così! Se noi diamo il nostro “poco” a Dio, Egli sempre lo moltiplicherà, e ci ridarà molto più di quanto possiamo immaginare.

Un po’ di olio, una manciata di farina: non aspettare di avere centinaia di sacchi di farina o quintali di olio per sostenere l’opera di Dio o per dare ai bisognosi. Dio dice:” fallo oggi, con quello che hai, e avrai una grande ricompensa!”

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