Una strage, tante stragi… per non dimenticare!

Quando apprendiamo notizie drammatiche come quelle delle stragi in Sri Lanka o di quelle avvenute in Nigeria o prima ancora in Siria o in Pakistan, il cuore si spacca in due. La nostra sofferenza la trasmettiamo nella modo a noi più congeniale, scrivendo.

Non so se vi sono refusi, non ce la sentiamo di controllare, perché davanti ai nostri occhi balenano le immagini della strage, dei bambini, del sonno eterno, fintanto che aspettiamo il ritorno del Signore. Non abbiamo nemmeno lacrime se non una rigidità nell’accettazione di queste mostruosità. Lo so sta scritto ma il mio cuore e la mente non è avvezza alla distruzione.Ci si può abituare? No non credo, non per noi cristiani e forse  nemmeno per altri che pur non essendo seguaci di Gesù,conservano il rispetto per le vite e le creazioni divine.

Atroce quanto successo in questo paese, sono gli ultimi tempi, prima del ritorno di Cristo. E’ impensabile come le forze malvagie possano spingere altri esseri umani a colpire così duramente,mentre riuniti,innalzavano lodi e preghiere al Signore. Inconsapevoli ed inermi: donne, anziani, molti fanciulli. Quanta vigliaccheria,quanta quanta stupidità…la stupidità nemico ancor maggiormente pericoloso più della malvagità! Ne sanno qualcosa i sopravvissuti alle guerre precedenti. Che vergogna, che atrocità!

Così come i Cristiani del primo secolo e dei secoli seguenti, questi innocenti sono stati uccisi per fede, perchè decisero di seguire Cristo e di proclamare la vittoria. Come dall’inizio dei tempi ci saranno sempre i contrasti fra la scelta di vivere in modo cristiano e l’antitesi della società ai valori del Vangelo. L’opposizione annebbia e ottenebra intelligenza umana mentre l’antinomia semina vittime.Riceviamo odio in cambio di amore e ciò non dovrebbe stupirci ma ciò non significa che non soffriamo. Possiamo pregare e ancora unirci in preghiera ed intercedere affinchè la parola “fine” possa arrivare a compimento. Nel frattempo rileggiamo e afferriamo la promessa lasciataci da Gesù,

«Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto»(Lc 21,17-18).

Lella Francese | Notiziecristiane.com

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