UN’ECLISSI HA DETERMINATO LA DATA DELLA MORTE DI CRISTO?

La domanda che molti si pongono è: ma quando morì Gesù Cristo? La data della Crocifissione ha intrigato gli studiosi per secoli. Ma nel corso degli anni astronomi, storici e biblisti hanno fatto squadra, arrivando a una conclusione: Gesù spirò il 3 aprile del 33.

Come è stata raggiunta questa certezza? Nella Bibbia i quattro evangelisti concordano nel dire che Gesù morì in giorno di venerdì durante le festività collegate alla Pasqua ebraica (Pesach); ma mentre i vangeli sinottici affermano che Gesù morì il giorno di Pesach(15 Nisanh), il Vangelo secondo Giovanni colloca la morte di Gesù al giorno precedente, il giorno di preparazione alla Pasqua (14 Nisanh).

Inoltre,  gli evangelisti non indicano mai l’anno. Anche in merito all’ora in cui Gesù venne crocifisso, il Vangelo di Giovanni si discosta dal sinottico Marco: infatti secondo il Vangelo di Marco la crocifissione fu alle 9 di mattina, mentre invece, secondo quello di Giovanni, avvenne successivamente al mezzogiorno, ovvero oltre tre ore dopo.

Sulla base delle informazioni dei vangeli i professori Colin Humphreys e Graeme Washington, dell’università di Oxford in Inghilterra, sono partiti per i loro calcoli. La Crocifissione, dicono i Vangeli, avvenne quando Ponzio Pilato era procuratore della Giudea, cioè tra il 26 e il 36 d.c., un venerdì, il quattordicesimo o quindicesimo giorno di Nisanh, mese lunare che può cadere in marzo o aprile.

Dopo una serie di “controlli incrociati”, i due studiosi – riferisce la rivista “Nature” – si sono trovati con quattro probabili venerdì. Un venerdì dell’ anno 27 è stato giudicato troppo precoce in quanto Gesù non aveva ancora cominciato il suo pubblico ministero; un venerdì dell’ anno 34 è parso tardivo, scontrandosi con la probabile data della conversione di Paolo. Rimanevano dunque il 7 aprile del 30 e il 3 aprile del 33.

Perché si è deciso per quest’ultima data? La ragione viene dal cielo. Parlando sette settimane dopo la Crocifissione, cioè nella prima Pentecoste, san Pietro dice che la luna apparve come insanguinata, nel giorno della Passione. La frase può alludere a una eclisse di luna che abbia appunto “colorato” il satellite di rosso, un fenomeno dovuto alla rifrazione dell’ atmosfera terrestre e ben noto agli astronomi. Ebbene, gli studiosi inglesi hanno accertato che la fine di una eclisse di luna al 60 per cento era visibile da Gerusalemme, la notte del 3 aprile dell’ anno 33.

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