Uttar Pradesh, la nuova legge anti-conversione ‘ancora più dura’

La bozza di legge viene presentata a un mese da dicembre. Leader cristiano: “Sarà lo strumento nelle mani dell’amministrazione per tormentarci e molestarci”. Lo Stato indiano è quello con il numero più alto di episodi di violenza.

Mumbai (AsiaNews) – La Commissione legislativa dello Stato dell’Uttar Pradesh ha presentato la proposta di una legge contro le conversioni forzate perché le esistenti previsioni normative non sarebbero “sufficienti”. Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), condanna la decisione: “L’India è un Paese laico democratico. Questa nuova legge che vuole punire le conversioni forzate suggerita dall’organismo statale viola le garanzie costituzionali stabilite dall’art. 21”.

La proposta della commissione statale è stata sottoposta ieri all’attenzione del Chief minister Yogi Adityanath, famoso santone indù ostile alle minoranze religiose, che in passato ha criticato le opere di carità di Madre Teresa in India. Sapna Tripathi, segretario dell’organismo, ha dichiarato che in “il rapporto è stato sottoposto insieme alla bozza legislativa, l’Uttar Pradesh Freedom of Religion Bill 2019”.

Sajan K George protesta: “L’Uttar Pradesh è lo Stato con il numero più elevato di attacchi contro i cristiani, i pastori e i fedeli, aggrediti regolarmente. Le riunioni e i raduni di preghiera dei cristiani vengono interrotte. Contro la vulnerabile comunità cristiana sono presentate false denunce di conversioni forzate. Ogni tipo di attività sociale è additata come tentativo di seduzione o conversione fraudolenta. I gruppi fondamentalisti di estrema destra operano con la connivenza della polizia e costruiscono accuse senza prove”.

Le donne della comunità cristiana, aggiunge il presidente del Gcic, “vengono molestate, i gruppi di ‘vigilanti indù’ vigilano in continuazione contro qualsiasi cosa che essi percepiscano come anti-indù. Mentre ci avviciniamo a dicembre, questa bozza di legge sarà lo strumento nelle mani dell’amministrazione per tormentare e intimidire la minuscola popolazione cristiana. Il Gcic prega per la sicurezza e la salvezza della vita, delle proprietà e della libertà dei fedeli di Gesù in Uttar Pradesh”.

di Nirmala Carvalho | Asianews.it

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