VENITE A ME

di Agostino Masdea – “Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. Perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!”. Matteo 11:28-30

L’invito di Gesù ha una portata universale. È per tutti, per tutti coloro che vogliono accettarlo, per coloro che sono oppressi, schiacciati dai pesi della vita, che hanno problemi enormi da affrontare ogni giorno e che sono stanchi, spiritualmente e moralmente. A tutti Egli promette riposo ed aiuto.

 “Prendete su di voi il mio giogo ed imparate da me…” Cos’è il giogo? Gli agricoltori usavano questo attrezzo per appaiare due animali da lavoro, cavalli o buoi, per arare i campi o per altri lavori che richiedevano grande forza. Poi, nel tempo, questo termine è diventato sinonimo di oppressione, di tirannia e di sopraffazione.

Cosa voleva dire dunque Gesù? Gli uomini portano gioghi pesantissimi: peccato, vizi, desideri e passioni insane li opprimono, portandoli a commettere azioni che inquinano sempre più la loro anima; fino a diventare un fardello insopportabile. Quando però un peccatore si ravvede e chiede perdono a Dio, incontra Gesù, e quel giogo viene spezzato e sostituito dal giogo di Cristo, che è dolce e leggero.

Tutti coloro che nel corso dei secoli hanno raccolto questo invito, non sono rimasti delusi. Pur non avendo risorse proprie, non potendo fare affidamento sull’aiuto degli uomini, e trovandosi a portare un carico pesante, si sono rivolti al Signore Gesù con fede, e hanno trovato salvezza, vita eterna, grandi benedizioni, conforto e sollievo alla loro anima. Hanno visto miracoli nella loro vita e hanno scoperto che Gesù è un amico vero e sincero, un rifugio sicuro nei giorni di sofferenza e di dolore.  Hanno scoperto la misericordia e l’amore di Dio, e da quel momento la loro vita è cambiata.

Tutto questo perché un giorno qualcuno ha condiviso con loro queste preziose parole del Salvatore. Anche tu, se ancora non lo hai fatto, accetta l’invito di Gesù, e ricevi riposo e pace per la tua anima.

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