Vietato ai minori di 18 anni…

Quante storie orribili sentiamo ogni giorno dai telegiornali. Genitori che uccidono i figli. Coniugi che uccidono e si suicidano. Persone che spariscono e vengono ritrovate prive della loro vita. In realtà, per quanto possa sembrare strano, questo fenomeno è legato auno spirito che in maniera reiterata nel tempo viene fuori con sempre maggiore spregiudicatezza.

Durante la II guerra mondiale, molti uomini e donne furono invasate da questo spirito. Oggi ne vogliamo ricordare una sulle altre: Irma Grese, uno dei simboli dell’orrore dei campi di concentramento nazisti. In un contesto di predominio e di superiorità razziale, (presunta), il terzo Reich portò alla ribalta alcuni personaggi, fra cui anche donne, responsabili di avere scelto migliaia di uomini e di donne da sterminare nelle camere a gas. Ma non era soltanto uccidere: si trattava di attuare metodi selvaggi e brutali. sconfinare nel sadismo più sfrenato. Non per nulla la Irma Grese venne soprannominata la cagna di Belsen ovvero “la Bella Bestia”.

Irma Grese nacque il 7 ottobre 1923 a Wrechen, in Germania. Soltanto a 19 anni divenne recluta del regime delle SS, divenendo ben presto “Supervisore Anziano” e “Direttore dei lavori” a Berger. Nel suo passato adolescenziale un carattere molto timido e una madre suicida mentre Irma aveva soltanto 13 anni, (1936). Forse proprio a causa di questo evento, Irma divenne via via feroce e spietata mettendosi ripetutamente nei guai a scuola fino ad esserne cacciata via all’età di 15 anni. Andò perfino contro il padre per seguire l’ideologia nazista di cui era innamorata alla follia. Il padre, nel tentativo di dissuaderla la cacciò di casa finendo agli arresti dopo che la figlia lo aveva denunciato alle autorità naziste. Fra il 1942 e il 1945 si rese protagonista di atrocità assurde come infliggere ferite a vivo nelle carni delle sue vittime per causar loro infezioni. Assisteva continuamente a spettacoli di mutilazione di arti e di parti del corpo umano con il solo scopo di puro divertimento. Oltre a molestare uomini e donne, fu una dei responsabili della selezione di coloro che venivano inviati alle camere a gas. LAsciava cani a digiuno perché divorassero i prigionieri e dal tribunale di Belsen, nel quale è stata condannata, le sono state addebitate qualcosa come trenta omicidi al giorno. A soli 22 anni fu condannata all’impiccagione come criminale di guerra.

Ecco dove porta lo spirito dell’Anticristo ed ecco da cosa oggi molti sono spinti.

Dio abbia pietà. Ritorniamo a Lui e ad amarci gli uni e gli altri.

Da: Accademiajeshuaeuropa.it