Vogliono radiare dall’albo la De Mari perché grida la verità sui rischi conseguenti alle pratiche sessuali fra uomini. Chiediamo l’interruzione del provvedimento!

La prima volta che l’ho incontrata, dopo averla ascoltata per alcuni minuti ho pensato “Ecco una donna dallo sguardo mite ma dalla potenza di una leonessa!”.

Silvana De Mari, laureata in Medicina all’Università di Torino, si è specializzata in Chirurgia Generale ed endoscopia dell’apparato digerente e in psicologia cognitiva.

Ha esercitato come chirurgo presso gli ospedali piemontesi San Luigi di Orbassano, di Moncalieri e in Etiopia, l’ospedale di Bushulo. Blogger affermata scrittrice di narrativa, saggistica e fantasy, apprezzatissima da ragazzi e adulti, i quali la seguono fedelmente durante i vari convegni letterali. Una donna senza peli sulla lingua, la cui sincerità e schiettezza non conosce remore né paure. Una dote rara, in un contesto umano che stride con opportunismo e ipocrisia. Premesso che quest’articolo non ha l’intenzione d’idolatrare la Dottoressa Silvana De Mari, ma non possiamo rimanere con le mani in mano ad aspettare che i poteri forti di questo paese annientino in un solo colpo una donna che ha avuto il coraggio di gridare la verità Scientifica e Cristiana, difendendo le proprie tesi e le proprie posizioni, esercitando il proprio ruolo professionale, promuovendo la difesa della salute, prevenendo le malattie conseguenti alle pratiche sessuali fra uomini. La De Mari da medico non solo promuove e responsabilizza gli omosessuali consuetudinari di coprofagia, necrofilia e pedofilia ma li incita ad abbandonare tali azioni fornendo spiegazioni appartenenti alle sfere scientifiche, sociali, psicologiche e cristiane. Conservatrice della vita incita i propri pazienti, i propri fans e amici all’autogestione della propria salute seguendo un tracciato fondamentale, assolutamente in relazione con le leggi divine.

La legge di Dio vieta assolutamente l’omosessualità, possiamo leggerlo nel Vecchio e nel Nuovo Testamento:

Levitico 18:22 – Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.

Romani 1:26-27 – Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.

La Giovanna D’arco del 2000

Quanti di noi nella lezione di storia abbiamo conosciuto la pulzella d’Orléans, processata per eresia, condannata al rogo nel 1431 dagli inglesi a cui venne venduta. Solo dopo la sua morte papa Callisto III dichiarò nullo il processo e beatificata nel 1909 da papa Pio X .

Così potremmo definire la De Mari, una donna felicemente coniugata, un medico integerrimo, appassionato, fedele al Giuramento di Ippocrate: “Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.

Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.

Non opererò coloro che soffrono del male della pietra ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato dagli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.”

La Fedeltà Cristiana

Essere profondamente credente e radicata nella religione Cristiana, non le ha impedito in varie occasioni di esprimersi contro Papa Francesco e contro L’Islam. Silvana paladina valorosa dei minori e delle classi più fragili. Dichiaratamente contraria all’interruzione di gravidanza e alla maternità surrogata, sostenitrice della famiglia intesa come coppia etero sessuale, coraggiosamente oppositrice dei rapporti definiti contro natura e della masturbazione. Come non comprendere che una tale sostenitrice possa stridere con l’ingegneria sociale, tecnica utilizzata per far accettare alle masse i piani dell’élite di potere? Prendiamo atto che l’impiego di questa ingegnosità ha funzionato per l’introduzione dei matrimoni gay, dell’interruzione di gravidanza, delle immigrazioni di massa, della profusione delle droghe leggere.

Sino a qualche decennio fa i sostantivi eterosessualità e omofobia erano raramente pronunciate dai media e assenti nei nostri dizionari quotidiani. Sebbene l’omosessualità si possa debellare con l’accettazione di Cristo, come dimostrano tante testimonianze nel mondo, nessun media ne accenna ne stimola la possibilità di ricercare Gesù, bensì invitano gli omosessuali a far tesoro di questa condizione e tempestano l’opinione pubblica con slogan o inviti a essere gay-friendly

Sia ben chiaro a noi non interessa giudicare il comportamento sessuale, non spetta a noi ma considerato l’atto del lavaggio del cervello per idolatrare e far passare non solo virtuoso ma normale tali comportamenti in ambiente politico e sociale, ci teniamo a chiarire alcuni punti emersi dalle testimonianze raccolte da ex omosessuali.

Soffrono molto a motivo della loro scelta poiché rappresentano una parte minoritaria nella società che per quanto emancipata rifiuta gli obiettivi del matrimonio gay, dell’adozione, dell’unigenitorialità. Essere diversamente etero, termine spesso usato, porta sempre a uno scontro diretto con se stesso a livello d’immagine, di coscienza, di credo. Una domanda: “Se ciò fosse normale quale necessità ci sarebbe di richiamare l’attenzione per ottenere l’approvazione e l’accettazione del voler essere contrario alla propria natura?”

Il peccato contro natura abominio ali occhi di Dio

Leggiamo in Giuda 1;7: “Nello stesso modo Sodoma e Gomorra e le città circonvicine, essendosi abbandonate alla fornicazione nella stessa maniera di costoro ed essendo andate dietro a vizi contro natura, sono poste come un esempio, portando la pena d’un fuoco eterno.”

Il gioco del maligno principe di questo mondo

Leggiamo in 2ª Corinzi 4:1-4: Perciò, avendo questo ministero per la misericordia che ci è stata fatta, non ci perdiamo d’animo Anzi abbiamo rinunziato ai sotterfugi della vergogna, non camminando con astuzia, né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità, raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio Ma se il nostro Evangelo è ancora velato, esso lo è per quelli che periscono, nei quali il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che non credono, affinché non risplenda loro la luce dell’Evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio”.

Il fatto grave che ci sono chiese e persone che pur dichiarandosi cristiane, interpretano la Bibbia come se l’omosessualità fosse approvata da Dio. Molti praticanti cattolici, protestanti, ortodossi all’interno delle proprie comunità premono affinché si riconosca come legittimo il peccato contro natura, rilevando che Dio guarda i cuori. Totalmente falso e coercitivo. Di ci ha lasciato la Sua legge quale guida per la nostra vita, affinché l’uomo possa e osservare le Sue leggi operare per la propria salvezza e respingendo ogni forma di concupiscenza, unendo il tutto al Sacrificio di Gesù che ci ha lavati e resi degni al regno dei cieli. Inoltre nessuno può dire di avere un cuore puro? Come possiamo affermare tale certezza se discutiamo, mettiamo in dubbio o modifichiamo i suoi comandi per i nostri piaceri carnali? Dio ha stabilito un ordine naturale e chi lo ama, chi ha un cuore puro ha il solo desiderio di compiacerlo, di amarlo sopra ogni cosa.

La libertà oggettiva

Un articolo dell’autorevole settimanale inglese “The Economist” passa in rassegna a 360 gradi le molteplici minacce alla libertà di informazione e di parola, che aumentano in tutto il mondo. Se nei paesi non liberi il pericolo, viene dai governi che perseguitano i giornalisti indipendenti e i dissidenti, nelle democrazie mature è il culto del politically correct e la difesa sempre più violenta delle minoranze deboli – o presunte tali – che si sta trasformando in una minaccia per chiunque osi esprimere opinioni non allineate. Tra i possibili strumenti per imbavagliare la libertà di parola è citato anche il diffondersi delle leggi contro l’hate speech, fenomeno difficile da valutare oggettivamente, che rischiano di trasformare qualsiasi critica in un reato perseguibile penalmente, vi appare corretto?

Il diritto alla libertà di pensiero in Italia, è tutelata dalla Costituzione Italiana art 21;

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Negli stati democratici le limitazioni alla libertà di espressione o di pensiero riguardano le espressioni che incitano alla violenza, all’odio razziale o religioso, che offendono la morale pubblica. Ma possiamo affermare che il medico Silvana de Mari, asserendo gli aspetti e le conseguenze alle pratiche sessuali contro natura, incita alla violenza all’odio razziale? Proprio no! Silvana è collocata in una società dove tutto il mondo politico sociale è votato alla distruzione, le sue denunce procurano allergie, reazioni violente e vessatorie a coloro i quali, seguendo i propri disegni di perdizione portano ad una via senza ritorno la società contemporanea, cosa ci guadagneranno? Noi da figlioli di Dio, quali lavati dal sangue dell’Agnello, sappiamo bene che persistendo in questa condotta saranno candidati alla morte permanente. Un diritto fondamentale in una società democratica, i cui principi derivano da Voltaire e dall’illuminismo: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo”.

Concordiamo con quanto afferma la dottoressa Silvana De Mari? Se desideriamo difendere quanto noi abbiamo appreso dalla Parola di Dio, perfettamente in linea con quanto Lei afferma e divulga, allora inviamo la nostra mail, ciò potrà rappresentare un modo per porre l’accento sui principi ricevuti da Dio.

Lella Francese

Notiziecristiane.com esprime solidarietà per le posizioni scientifiche e cristiane in favore della Dottoressa De Mari se anche voi volete farlo, qui trovate la lettera-tipo, da mandare alla:

presidenza@omceo.to.it:

Alla cortese attenzione del Dr. Giustetto Presidente dell’Ass. Medici di Torino

Egr. Dr. Giustetto,

ho appreso che il prossimo 4 Ottobre si terrà all’ordine dei medici di Torino, da Lei presieduto, il procedimento contro la D.ssa De Mari per le sue affermazioni sui rischi sanitari derivanti dai rapporti omosessuali.

Ritengo che tale procedimento non solo vada contro la più elementare libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, ma soprattutto vada contro i dati di fatto universalmente riscontrati e di dominio pubblico, cioè che i rapporti omosessuali comportano un rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili molto più elevato rispetto ai rapporti procreativi fra uomo e donna.

Credo che affermare il contrario comporti poi la necessità di provarlo in modo scientificamente inoppugnabile.

Confido che, anche grazie alla Sua competenza e senso di responsabilità, la verità e la libertà di espressione prevalgano sulle speculazioni ideologiche.

Cordiali saluti,

firmato…

Lella Francese | Notiziecristiane.com

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