Cacciatore o Preda?

cacciatore-con-caneTutti gli uomini nascono come preda, preda dell’avversario e delle avversità. A causa del peccato l’uomo non nasce libero, ma nasce schiavo.

Sembra che ogni male si rivolti sull’uomo e sulla creazione di Dio.

L’uomo sembra essere il bersaglio dove ogni cosa si scaglia direttamente o indirettamente su di lui.

Che sia una catastrofe ambientale, economica, sociale, il tutto si ripercuote sull’uomo.

L’uomo si ritrova ad essere il bersaglio, la preda.

L’attacco verso l’uomo non è solo estrinseco, molti attacchi oggi sono intrinseci, si sviluppano all’interno dell’uomo.

Molto spesso questi sviluppi interiori regnano sull’uomo, l’uomo diventa preda anche di se stesso.

Viviamo in un tempo dove si stanno sviluppando tantissime forme di dipendenza.

Si inizia con una piccola mania, un gioco, un gadget, una rivista, uno stimolo mass mediatico, un cibo, una bevanda… che piano piano diventa ossessione e ti succhia via la vita, prendendo il controllo dei tuoi pensieri e dei tuoi comportamenti.

TIPI DI DIPENDENZE DA SOSTANZE

1) Droga – dipendenza da droghe, illegali o legali (come farmaci e psicofarmaci)

2) Alcool – dipendenza da bevande alcoliche o superalcolici

3) Sigarette – dipendenza dalla nicotina

4) Cibo – dipendenza alimentare

TIPI DI DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

5) Gioco d’azzardo – dipendenza da slot machine, scommesse, lotterie, casinò

6) Sesso – dipendenza da rapporti sessuali compulsivi

7) Amore romantico – dipendenza dalle aspettative dell’Amore romantico

8) Ortoressia – dipendenza ossessiva dal controllo della presunta qualità del cibo

9) Codipendenza – dipendenza affettiva da un altro essere umano

10) Internet Addiction – dipendenza da Internet e dai Social Media

11) Videogiochi – dipendenza da videogiochi elettronici e mondi alternativi virtuali

12) Lavoro – dipendenza “workaholic“, sia per soldi che per evitare qualcosa

13) Porno – dipendenza dal guardare film, riviste, scene porno

14) Fitness – dipendenza da esercizio fisico estenuante, legato all’immagine di sé

15) Shopping – dipendenza dagli acquisti compulsivi

16) Tatuaggi – dipendenza dal tatuarsi tutto il corpo con simboli e disegni

17) Religione – dipendenza dall’osservanza ossessiva di riti e regole religiose.

Le nostre emozioni diventano schiave delle dipendenze. Non abbiamo più noi il controllo sulle nostre emozioni ma sono le emozioni che controllano noi attraverso le dipendenze.

Ci sono dei sintomi spesso collegati a chi ha dipendenze:

  • Depressione o altri disturbi dell’umore
  • Impulsività ed aggressività
  • Incapacità di controllare pensieri e comportamenti
  • Senso di colpa, di vergogna e scarsa autostima
  • Problemi di concentrazione, attenzione e memoria
  • Livelli elevati di ansia
  • Ossessioni e compulsioni
  • Insonnia

La medicina oggi ha fatto dei grandi passi. Abbiamo dei professionisti per ogni settore che riguarda la psiche umana, per esempio ne cito alcuni: psicologo, psicoterapeuta, psichiatra, analista transazionale, psicoanalista, neurologo, counsellor.

Tutti i tipi di dipendenza hanno a che fare con il bisogno – spesso inconsapevole – di cambiare qualcosa nella propria vita o di riempire un certo tipo di vuoto che si sente.

Un verso nella Parola ha attirato la mia attenzione, e si trova in Geremia 2:14 “Israele è forse uno schiavo? È forse uno schiavo nato in casa? Perché dunque è diventato una preda?”

In questo passo Dio fa tre domande retoriche. Una domanda si dice essere retorica, quando la risposta è scontata, quando si sa già la risposta.

  • Israele è forse uno schiavo? La sua posizione è quella di essere schiavo? È nato nella schiavitù?

In Galati 4:22 è scritto: “Infatti sta scritto che Abraamo ebbe due figli: uno dalla schiava e uno dalla donna libera”. Il popolo di Dio è stato generato nella libertà e deve rimanere libero. Ai tempi di Gesù, i giudei lo sapevano molto bene.

Giovanni 8:31 “Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». 33 Essi gli risposero: «Noi siamo discendenti d’Abraamo, e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: “Voi diverrete liberi”?» 34 Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. 35 Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi.”

  • E’ forse uno schiavo nato in casa? No! È ovvio che uno non può essere schiavo in casa propria. Al v. 35 Gesù dirà una grande verità, tra le tante, “Lo schiavo non dimora sempre nella casa” …semplicemente perché non è casa sua, è destinato a servire per un tempo. Il servo non resta per sempre con il suo padrone. Se è disubbidiente e malvagio, il padrone lo vende o lo allontana. Egli non è l’erede, e può in qualsiasi momento essere espulso dalla casa del suo padrone, ma un figlio è l’erede, e l’erede non può essere gettato via o venduto. Il figlio ha il diritto di ereditare i beni della casa del padre.

Fratello, sorella, tu non puoi essere schiavo in casa del tuo Padre Celeste! Essendo a casa tua, tu sei erede di quello che c’è in casa del padre, hai libertà di usufruire di tutti i beni che trovi in casa.

“Chi commette il peccato è schiavo del peccato”, se tu sei un figlio di Dio, tu non sei più schiavo del peccato, sei libero, hai autorità su di esso.

L’apostolo Paolo in Romani 6 dirà: “6 Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; 7 infatti colui che è morto è libero dal peccato”.

Il peccato non ha più potere sulla tua vita. Tu non puoi essere schiavo, né tanto meno schiavo in casa tua, sei LIBERO!

Leggiamo dell’autorità che abbiamo in Cristo sul peccato, della libertà che abbiamo in Lui di NON peccare:

“12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; 13 e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d’iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio;

14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia.”

IL PECCATO NON AVRÀ PIÙ POTERE SU DI VOI, PERCHÉ NON SIETE SOTTO LA LEGGE MA SOTTO LA GRAZIA.

Terza domanda retorica di Dio:

  • Perché dunque è diventato una preda?

Nascendo di nuovo in Cristo, tu non nasci “preda”, né per essere predato, ma nasci “cacciatore”.

Non sei più dominato ma nasci per dominare.

Non regna più il peccato in te, ma sei tu che regni sul peccato.

Anche questa terza domanda è retorica, perché Dio stesso, nel verso precedente lo aveva appena detto il perché:

13 “Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua.”

Ho detto all’inizio, riguardo alle dipendenze che: “Tutti i tipi di dipendenza hanno a che fare con il bisogno – spesso inconsapevole – di cambiare qualcosa nella propria vita o di riempire un certo tipo di vuoto che si sente.”

Sapete qual era l’atteggiamento iniziale del popolo di Israele? C’è lo dice Dio stesso all’inizio del capitolo 2 di Geremia:

“1 La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta in questi termini: 2 «Va’, e grida alle orecchie di Gerusalemme: “Così dice il SIGNORE: ‘Io mi ricordo dell’affetto che avevi per me quand’eri giovane, del tuo amore da fidanzata, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata. 3 Israele era consacrato al SIGNORE, egli era le primizie della sua rendita; tutti quelli che lo divoravano si rendevano colpevoli, e la calamità piombava su di loro”

Israele inizialmente aveva un grande affetto, un grande amore per Dio. Un amore da “fidanzata”, cioè Israele non aveva occhi e amore per nessun altro all’infuori di Dio. Israele amava Dio pur non vedendo nulla, lo seguiva nel deserto, in mezzo ad una terra apparentemente “senza speranza”, non seminata…

Ed ora … ha abbandonato Dio e si è scavato delle cisterne screpolate che non trattengono l’acqua.

Nella mia mente vedevo le varie dipendenze come tante cisterne screpolate.

Persone che nel loro bisogno, consapevole e non, invece di andare alla “fonte”, si sono scavati con fatiche, dolore, sacrifici, risorse, delle “cisterne”, cisterne screpolate.

Le cisterne spesso erano fatte di creta, e quando vi era arsura si screpolavano, si creavano delle crepe da dove appunto fuoriusciva l’acqua che vi mettevano.

L’invito di Dio è molto semplice: Ritorna a me!

Non cercare di curare, limitare, frenare, la tua dipendenza… torna a me!

Non curare il sintomo che come ho accennato potrebbe essere:

  • Depressione o altri disturbi dell’umore
  • Impulsività ed aggressività
  • Incapacità di controllare pensieri e comportamenti
  • Senso di colpa, di vergogna e scarsa autostima
  • Problemi di concentrazione, attenzione e memoria
  • Livelli elevati di ansia
  • Ossessioni e compulsioni
  • Insonnia

Quindi non curare il sintomo ma cura il bisogno, cura il problema!

Prenditi cura del tuo bisogno, consapevole o non, ai piedi di Dio, vai a lui, torna alla fonte, torna ai piedi della croce e invoca il tuo Padre celeste e ritorna ad avere autorità sulla tua vita.

Israele non può essere schiavo

Israele non può essere schiavo in casa sua

Tu non sei schiavo, sei libero, Cristo ha pagato per te sulla croce

“… hanno abbandonato il SIGNORE, la sorgente delle acque vive.” Geremia 17:3

Ci fu un re in Israele che venne ripreso per non essersi rivolto al solo unico e vero Dio

“2 Acazia cadde dalla ringhiera della sua camera di sopra, a Samaria, e si ammalò. Allora inviò dei messaggeri, dicendo loro: «Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ecron, per sapere se guarirò da questa malattia». 3 Ma un angelo del SIGNORE disse a Elia il Tisbita: «Àlzati, va’ incontro ai messaggeri del re di Samaria, e di’ loro: “È forse perché non c’è Dio in Israele che voi andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ecron? 4 Perciò, così dice il SIGNORE: ‘Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma certamente morrai'”». Ed Elia se ne andò.” 2 Re 1

Se hai un bisogno, o ti rendi conto che si sono sviluppate in te delle dipendenze, vai a Dio, ci sono almeno due promesse che voglio scrivere per te:

“Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti! Isaia 55:2

“ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna”. Giovanni 4:14

Gesù può soddisfare ogni bisogno del tuo cuore.

Invece di spendere denaro, dovresti spendere del tempo ai piedi di Dio.

Francesco Caldaralo | Notiziecristiane.com

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