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Nuovo pastore al Grossmünster di Zurigo

 Christian Walti (42) è il nuovo pastore della parrocchia riformata del Grossmünster di Zurigo. Succede al pastore Christoph Sigrist, che dopo più di 20 anni di servizio presso il duomo zurighese, l’anno scorso è andato in pensione. Christian Walti, sposato e padre di due figli, da febbraio entra a far parte del team pastorale del Kirchenkreis 1 per ricoprire insieme al pastore Martin Rüsch, attivo al Grossmünster dal 2011, quell’incarico che più di 500 anni fa fu del Riformatore Huldrych Zwingli. Christian Walti, cresciuto sulla “Goldküste” zurighese, negli ultimi 15 anni ha vissuto e lavorato alla Friedenskirche di Berna.

GAETA: START, PARTONO GLI INCONTRI INFORMATIVI SULL’ADOZIONE

Un’iniziativa nata in collaborazione tra Comune di Gaeta e Centro Adozioni a fronte delle tante coppie che si rivolgono a questo servizio da comuni vicini e lontani, per cercare di guidarle nei primi passi del percorso adottivo che purtroppo soffre ancora di tanti pregiudizi soprattutto rispetto ai tempi e alla burocrazia. 

Scrivere il futuro: il ruolo delle giovani generazioni e delle comunità educanti

Non poteva mancare, in un convegno tenutosi a Catania, un’analisi sulla presenza delle organizzazioni mafiose e sull’impatto culturale e sociale che esercitano sulle nuove generazioni. L’interconnessione globale, rappresentata dai social media, non basta a emanciparsi da una cultura violenta e chiusa come quella mafiosa. La risposta educativa deve quindi essere locale, ma con uno sguardo ampio, capace di costruire alternative che partano dalla comunità. Il convegno ha rappresentato un’occasione preziosa non solo per la formazione degli operatori, ma anche per testimoniare il ruolo della Diaconia valdese in territori complessi come quello catanese. Qui, dove la sfida educativa si intreccia con il riscatto sociale, emerge l’urgenza di costruire nuovi modelli che non solo includano i giovani, ma che li mettano realmente al centro. “Scrivere il futuro” non è solo un obiettivo, ma una responsabilità collettiva.

Buoni e cattivi maestri

 Attraverso un linguaggio accurato e un ampio uso di riferimenti storici, biblici e filosofici, l'autore riesce a trasmettere concetti complessi in modo chiaro e coinvolgente. L'approccio comparativo tra due modelli educativi come Don Bosco e Don Milani è particolarmente illuminante, e l'attenzione riservata alla famiglia come modello perfetto di comunità rappresenta un valore aggiunto per la riflessione.

I cristiani che ancora non siamo

Come di consueto, in cima alla Settimana c’è una parola biblica, questa volta la domanda che Gesù rivolge a Marta nel racconto della resurrezione di Lazzaro: «Credi tu questo?» (Giovanni 11, 26). Ecco la vera sfida di quest’anno: mettere al centro del nostro incontro la fede, in un tempo in cui sembra che sempre di più il discorso dei cristiani si riduca a etica, all’invito a cercare di essere più buoni, a interrogarci su “che cosa possiamo fare” perché in realtà sfuggiamo alla sfida di scoprire e dire ciò che Dio ha fatto e fa per il mondo e per noi. Buona Settimana.

“Resurrection”, il nuovo film di Mel Gibson arriva nel 2025 al cinema

Il film racconterà passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla Resurrezione così come sono stati vissuti dagli Apostoli. Inoltre, si focalizzerà anche sulle vicende che hanno avuto luogo nel palazzo di Erode. Per finire con gli eventi che hanno avuto luogo a Gerusalemme durante la Resurrezione.

EMMANUEL ISPA JESUS IMPACT

Alcuni di voi avranno notato il traffico intenso, già dalla metà del mese di novembre, il flusso annuncia la premessa delle feste natalizie e...

JESUS IMPACT: IL DONO

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Palermo 6 dicembre, “Scout per un mondo migliore”. Un’iniziativa dedicata agli studenti dell’Istituto ...

Il prossimo 6 dicembre, a partire dalle 8,00 e per tutta la mattinata, l’Istituto Marcellino Corradini di Palermo sarà teatro di un’iniziativa unica nel...

Mediterranean Hope a Sarajevo

Roma (NEV), 8 novembre 2024 – Una mostra per raccontare il percorso di Mediterranean Hope (MH), programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese...

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè