L’IMPORTANZA DI UNA SCELTA

Oggi, visto gli eventi che si succedono nel mondo che ci circonda, il credente ha più che mai il bisogno e la necessità di capire quale sia la volontà di Dio per la propria vita. Non sempre essa è esplicitamente chiara da comprendere, semplicemente perché noi siamo limitati a conoscerla solo attraverso gli eventi che ci circondano nell’immediato presente.

Ma Dio guarda oltre la nostra immaginazione. Egli non indossa l’orologio per scandire il tempo, Egli è il tempo.

Tutte le nostre scelte di oggi fanno sì che la nostra vita sia in qualche modo cambiata nel presente, per il futuro. Saremo e faremo quello che oggi abbiamo scelto di essere e di fare.

Come fare allora per conoscere qual è la volontà di Dio per la nostra vita?

Facciamo qualche ipotesi insieme per cercare di capire meglio.

Forse, qualcuno ci potrebbe dire di restarsene semplicemente fermi e immobili mentre intanto il Signore provvederà sicuramente ad adèmpierla, ma anche se questa decisione potrebbe sembrare una giusta scelta, temo che si correrebbe il rischio di rimanere troppo fermi, di impoltronirsi nel tempo di attesa e diventare dei credenti oziosi che aspettano quello che poi non si avvererà mai.

“L’ozio è il padre dei vizi” cit. Catone (234-149 a.C.)

Spesso pretendiamo che Dio operi nella nostra vita senza che noi muoviamo un dito. A tutti farebbe piacere aspettare la “manna dal cielo”, così come gli Israeliti fecero nel deserto, ma se leggiamo attentamente il capitolo 16 del libro dell’Esodo, noteremo che nonostante il Signore abbia provveduto per quarant’anni a sfamare il Suo popolo con la manna, ogni mattina questi dovevano uscire dalle loro tende per raccoglierla secondo le loro esigenze e nella misura stabilita da Dio. C’era bisogno di muovere la fede ogni giorno per vedere la gloria di Dio e vivere appieno la Sua volontà, perché la fede è azione.

“…Così lo raccoglievano tutte le mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo nutrimento; e quando il sole diventava caldo, quello si scioglieva.”  (Esodo 16:21)

Forse, in un’altra ipotesi, qualche altro farebbe invece l’opposto, cioè, continuerebbe a provare infinite strade finché non trova quella giusta e solo allora, una volta trovato uno sbocco, quella potrebbe essere la volontà del Signore, magari continuando a fare cose su cose, progetti su progetti, fino allo stremo delle forze, sprecando talvolta tempo ed energie in cose futili che non portano frutto e che alla fine portano ad una stanchezza sia fisica che spirituale, senza mai aver portato a termine niente.

Si rischia così, malgrado gli sforzi, di ritrovarsi in qualche vicolo cieco nella vita, dal quale poi non si riesce più ad uscire e sicuramente questo non fa parte della volontà del Signore. Ricordiamoci sempre che Dio vuole il meglio per noi e che come detto prima Egli vede oltre.

Il rischio è comunque alto in entrambi i casi, pena la vita eterna e tante spiacevoli conseguenze.

In realtà nessuno dei due modi è corretto, ma neanche sbagliato, questo perché non c’è un metodo particolare o una regola precisa per capire quale sia la volontà del Signore, bisogna semplicemente viverla ogni giorno.

La volontà del Signore noi la conosciamo solo vivendola quotidianamente, continuando a rimanere attenti davanti alla Sua presenza del continuo e confidando nelle Sue mani, che ci guidano verso la meta finale, che è il cielo.

Essa deve essere sempre e comunque parte integrante della nostra vita, non un oggetto esterno, un optional del quale rivestirsi all’occorrenza. Bisogna conoscere tutti i pensieri, i propositi, le idee e i ragionamenti del nostro Signore riguardo a tutti gli argomenti che si presentano durante l’intera nostra vita.

Ma come facciamo a sapere in anticipo cosa vuole veramente Dio?

Se potessimo chiedere, ad esempio, al re Davide come ha fatto a conoscere la volontà del Signore nella sua vita, visto che viene indicato nella Bibbia come un uomo secondo il cuore di Dio, sicuramente ci risponderebbe con un verso bellissimo del Salmo 119:

“La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.” (Salmo 119:105)

Una tale conoscenza non avviene a caso come spesso ci aspettiamo erroneamente, ma deriva sempre da una conoscenza approfondita del pensiero di Dio espresso nella Sua Parola, dalla comunione che noi abbiamo con Lui e lasciatemi usare un termine che a me piace tanto, dal dialogo che noi abbiamo con Lui, che, per l’appunto, come una lampada al piede, illumina via via il cammino da seguire. Conoscere la Sua volontà non è solo vivere per Lui, ma anche vivere in Lui e con Lui.

L’apostolo Paolo si espresse a riguardo in un modo molto particolare, affermando che:

“Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio, il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me.” (Galati 2:20)

Con queste affermazioni, ed altre che magari citeremo più avanti, Paolo ci fa capire che i suoi pensieri erano in completa sintonia con la volontà del Signore semplicemente perché era il Signore stesso a governare la sua vita.

Che bella prospettiva che aveva!

“Perciò non agite con leggerezza, ma cercate di ben capire quale sia la volontà del Signore.” (Efesini 5:17)

https://christianpeoplenow.com/2024/03/06/limportanza-di-una-scelta/

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