La Testimonianza di Dotty e Charlie Duke…

Charlie Duke è nato a Charlotte, Carolina del Nord, nel 1935. Guidato da un desiderio di servire il suo paese, ha partecipato all’US Naval Academy di Annapolis, Maryland. Dopo la laurea, è stato nell’US Air Force, e così cominciò una vita lunga amore per il volo.Nel corso degli anni la sua carriera è stata strepitosa, prima come pilota di caccia, poi come pilota collaudatore, e poi incoraggiato dal suo comandante, divenne un’astronauta dell’Apollo 16, quest’amore per l’avventura è cresciuto fino al culmine del successo, quando, il 20 aprile 1972, con John Young, sbarcò su la superficie della luna. Il loro soggiorno sulla luna è stato un record di 71 ore e 14 minuti. Duke e Young hanno trascorso più di 20 ore ad esplorare la luna. Ciò ha comportato l’attivazione e la messa in posto di attrezzature scientifiche ed esperimenti, la raccolta di circa 213 chili di campioni di rocce e del suolo, e la valutazione e l’uso dell’auto lunare sulla superficie più impervi della luna.
Iniziando a descrivere la missione di cui è stato protagonista (Apollo 16), si è soffermato a raccontare della Terra come l’ha vista dallo spazio nella sua interezza, un gioiello dai colori vivi (il blu intenso degli oceani, il bianco puro della neve e delle nuvole) e guardando il pianeta terra da lassù, Charlie affermò con certezza che solo Dio poteva aver creato un mondo così perfetto! Ha poi continuato la narrazione parlando della navigazione verso la Luna e dell’allunaggio. Qui ha raccontato di come ha cominciato a gridare per la gioia, tanto che era convinto nel Mission Control che lo avrebbero sentito anche senza radio, e di come pensava di aver usato la parola “fantastic” un migliaio di volte nei 3 giorni successivi. E l’incanto è continuato quando ha iniziato a raccontare la vita post-NASA, quando il grande stress di essere un’astronauta aveva caricato un grande peso sul suo matrimonio fino a portarlo ad una crisi profonda. Poi, quando si è reso conto che a 36 anni aveva raggiunto il top … pensò ed ora? Per dirlo con parole sue: “Avevo studiato per anni, mi ero allenato duramente per 2 anni … e dopo 3 giorni era tutto finito”. Ha iniziato una vita da imprenditore, ed ha iniziato a interrogarsi su Dio. “Sapevo che c’era un Dio. Avevo tante nozioni su di lui nella testa, ma non lo sentivo nel cuore.” ci ha raccontato “Sembravamo una famiglia felice all’apparenza, ma in realtà c’erano grossi problemi.” E Dotty era arrivata a pensare al suicidio nel 1975. Progressivamente anche lui si è avvicinato a Dio e questo ha cambiato tutto il suo modo di vivere, per lui, e di riflesso, per la sua famiglia, per Dotty, per i loro figli. “Grazie al nostro rapporto con Dio, ora tutto questo non è più un problema, ma vogliamo condividere con voi la nostra storia perchè a qualcuno di voi potrebbe servire.”
Ma la testimonianza che più mi ha sorpreso e nello stesso tempo toccato inaspettatamente è stata quella di sua moglie Dotty. Lei, accanto a Charlie, porta ancor’oggi per il mondo, la testimonianza della loro vita cambiata con Cristo Gesù. Quando Charlie mi ha proposto di sposarmi, immediatamente ho pensato: “Oggi ho posto le basi per il mio sogno. E’ quando ancora lui mi disse: “Ho intenzione di metterti al primo posto nella mia vita” io ero felicissima, perché ero sicura che l’avrebbe fatto. Ma, letteralmente, non appena la luna di miele è finita anche il corteggiamento di Charlie si era fermato. Sentiva che ora poteva concentrarsi alla sua carriera, e l’ha fatto. Mi sentivo delusa e lasciata fuori dalla sua vita. Per 12 anni, l’ho corteggiato, cercando di convincerlo ad amarmi e di come volevo essere amata. Ma la cosa drammatica era che più cercavo amore da lui, più lui si allontanava da me. Ero diventata depressa, e anche se la carriera di Charlie era arrivata ormai alle stelle, ma io stavo male; ero molto euforica per lui quando ha iniziato l’addestramento per andare sulla luna, e come moglie di un’astronauta ero davvero impaziente di come andasse a finire. Dentro di me pensavo: “Quando arriverà a questo traguardo, lui mi metterà al primo posto. Ma non lo fece. Aveva ancora quell’impulso maniaco del lavoro; aveva ancora perseguito una lista di obiettivi ed io rimanevo ancora in fondo sulla sua lista. Ho considerato il divorzio, ma mi chiedevo se qualcuno potesse amarmi come volevo essere amata. Mi chiedevo se s’esisteva un matrimonio perfetto, poiché quello non lo era più da tempo. Così ho cominciato a cercare altre cose per soddisfare la mia solitudine; ho provato con il lavoro, ho cercato di rendermi utile in chiesa, mi sono offerta volontaria con il programma “Head Start” aiutando i bisognosi, ma niente di tutto questo ha funzionato. Lo ammetto ho anche provato la droga. Quando la marijuana non ha funzionato, ho pensato, che forse non avevo più uno scopo di vita. E pensavo che la vita consistesse solo nel vivere e morire e questo è tutto quello che c’era. In quel momento ho cominciato a pensare seriamente al suicidio. Avevo perso ogni speranza, non sembra strano? Ero sposata con un uomo famoso, possedevo una bella casa e dei figli sani, un sacco di soldi, ma non avevo speranza. Allora ho pensato: “Cercherò Dio”, giacché ero una frequentatrice di chiesa! In effetti, lo ero dalla nascita, ma non avevo fede. In effetti, pensavo, che tutte le religioni fossero uguali e che Gesù non era diverso da Maometto o Buddha e che tutti esistessero solo per insegnarci ad amare gli uni gli altri. Ma un bel giorno si fece insistente una domanda nella mia vita, in altre parole, se anche Dio esistesse, visto che mi trovavo in chiesa, durante lo svolgimento dell’insegnamento domenicale, e non credevo a una sola parola di quello che dicevano. Poi un giorno all’interno di una chiesa evangelica Charlie ed io, abbiamo ascoltato, in qualità di ospiti, delle testimonianze di vita di alcune persone, di come Gesù ha fatto la differenza nella loro vita. Non avevo mai sentito prima d’ora parlare di tali testimonianze. Essi sostenevano che Gesù aveva risposto alle loro preghiere; e questa era una cosa che non avevo mai visto accadere nella mia vita. Ho visto l’amore e la gioia in queste persone, che sicuramente prima di quest’esperienza non avevano.

Poiché avevo provato tutto il resto, ho deciso di provare nella preghiera a parlare con Dio; ho iniziato quindi ha fare sul serio con Dio, cercandolo dall’intimo del mio cuore. Gli dissi che non sapevo se era vero ed io non so se Gesù era il Figlio di Dio. Ma io non voglio essere più responsabile della mia vita.
La mattina dopo, mi sono svegliata con l’impegno di cercare solo la faccia di Dio e di non preoccuparmi più di nessuno, ma solo Dio per l’adempimento che mi aveva dato. Non mi preoccupai neanche più di Charlie! Ho cominciato a pregare per le cose che avevo in cuore e ho avuto risposte che cercavo. Allora, pensai: “Questa è solo fortuna”. Ma a distanza di poco tempo mi accorsi che successe di nuovo; e ben presto mi sono convinta che Dio esisteva ed Egli rispondeva alle mie preghiere! Ero stato in chiesa tutta la mia vita e ora mi trovavo davanti a Lui, sentivo la sua presenza ed era tutto vero! Lui ha operato in me con il perdono e con la guarigione.
Ho anche scoperto che Dio ha voluto fare alcuni cambiamenti radicali in me; sentivo di voler perdonare Charlie per quella lunga lista di male e rancore che avevo nutrito per lui nel tempo. La mia prima reazione è stata: “Non è possibile!” Ma come potevo chiamare Gesù Cristo, mio ? Signore e non obbedire, a quanto ci ha insegnato in merito all’amore e al perdono? Così ho fatto un tentativo, ma sentivo dentro di me che era possibile. Nel corso di un periodo di due mesi, Dio mi ha liberato della mia rabbia e mi ha aiutato ad amare Charlie incondizionatamente.
In tutti questi anni non mi ero mai sentita amata da charlie ma ora, con l’aiuto di Dio, ho cercato di amare Charlie al 100%, senza preoccuparmi di quello accadere. Solo allora ho capito il terribile errore che avevo commesso, mettendo Charlie al primo posto, prima di Dio per tutti quegli anni. Oggi ho capito che Dio viene prima di ogni cosa. Lui ha portato via la mia depressione, guarito il nostro matrimonio e mi ha dato una ragione di vita. E mentre la vita di certo non è una fiaba, l’amore di Dio ha soddisfatto la mia più profonda fame di fede e mi ha fatto comprendere il vero scopo della nostra vita, Gloria a Dio! Dalla vita che sognavo in gioventù (“Volevo sposarmi e vivere felicemente, proprio come Cenerentola”) e di quella che poi è stata (la depressione, il senso d’inutilità della vita) preferisco di certo quella che ho trovato (“Avevo provato tutto, decisi di provare anche Dio […] Mi sono convinta presto che le mie piccole preghiere venivano esaudite. Dio esiste e ascolta le nostre preghiere”), grazie all’incontro per sempre con Cristo Gesù che ha cambiato la mia vita!

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un "Mi Piace" qui sotto nella nostra pagina Facebook