Nigeria: la comunità internazionale ignora le violenze

resizeDuro attacco del presidente della Convenzione battista nigeriana in riferimento agli attacchi di Boko Haram. Intanto Boko Haram sconfina in Camerun con rapimenti di bambini.

Fa sentire con forza la propria voce Samson Ayokunle, presidente della Convenzione Battista nigeriana (Nbc), la più grande organizzazione africana membro dell’Alleanza battista mondiale (Bwa) che conta 3,5 milioni di fedeli e circa 10.000 chiese, che ha criticato la comunità internazionale di ignorare la violenza terroristica e gli attentati avvenuti nel Paese dell’Africa occidentale.

«Sono addolorato per l’atteggiamento della comunità internazionale verso l’enorme distruzione in corso in Nigeria», ha detto Ayokunle alla Bwa. «La serietà con cui essa è intervenuta nel caso degli attacchi dell’Is in Siria e in Iraq, o con il problema dei talebani in Afghanistan, non è stata dimostrata nel caso della Nigeria».

Ayokunle ha accusato la comunità mondiale di svalutare la vita dei nigeriani. «Non importa al resto del mondo se Boko Haram continua a uccidere centinaia di persone ogni settimana? Sono queste persone meno umane di coloro che vengono uccisi in altri luoghi dove si è intervenuti direttamente? La mia gente viene uccisa come gli animali e il mondo intero rimane a guardare».

Ayokunle ha aggiunto che «i principali obiettivi di questi attacchi sono i cristiani prima e poi qualsiasi altra persona che si oppone loro. In ogni città in cui arrivano, vengono prima uccisi i cristiani, poi distrutte tutte le chiese, risparmiando le moschee. La Chiesa sta subendo una grave persecuzione». Anche i battisti sono stati direttamente colpiti. «Nessuna chiesa cristiana è rimasta in piedi a Mubi, dove più di 2.000 battisti sono fuggiti attraverso il Camerun quando Boko Haram ha attaccato».

Ayokunle ha riferito che gli edifici battisti, inclusi gli uffici della segreteria della Fellowship Baptist Conference della Nbc, sono stati bruciati a Mubi, e la casa del presidente della Conferenza è stata vandalizzata. Il presidente della Conferenza e i pastori battisti sono fuggiti nella città di Jos nello stato di Plateau, altra regione che è stata attaccata da Boko Haram. «Il nostro Liceo battista a Mubi è stato chiuso mentre il seminario battista per pastori in un’altra città vicina, Gombi, è stato chiuso a tempo indeterminato».

Ayokunle ha ringraziato il sostegno ricevuto attraverso le preghiere dei battisti e di altri cristiani e chiede un contributo finanziario per aiutare coloro che sono stati sfollati a causa degli attacchi terroristici.

Continuano anche gli sconfinamenti dei terroristi nelle nazioni più prossime: è notizia di queste ore il blitz nel villaggio di Tourou, nel nord del Camerun. Sono state date alle fiamme un’ottantina di case, ma soprattutto sono state rapite altre 80 persone, e di queste 50 sono bambini di età compresa fra i 10 e i 12 anni, in quello che è il più grande sequestro nella storia del paese, che va ad aggiungersi al rapimento delle 200 liceali nigeriane ormai la scorsa primavera. Nei giorni scorsi Amnesty International aveva documentato con immagini satellitari lo sconvolgente attacco della città di Baga costato la vita ad almeno due mila persone. I presidenti di Ciad e Camerun stanno inviando contingenti al confine con la Nigeria, ma le forze appaiono troppo scarse per contrastare la follia omicida dei fondamentalisti.

Marta D’Auria

Tratto da: http://www.riforma.it/

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