QUAL’ERA LO SCOPO DI GIOVANNI NELLO SCRIVERE IL SUO VANGELO?

bibbia-sfumataAnalizziamo il commentario di “Collin G. Kruse” dove possiamo accurare che vi è dichiarato lo scopo per cui fu redatto il Quarto Vangelo, ciò lo possiamo trovare in Gv. 20:30-31 che dice:”Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono stati scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti affinchè, crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinchè, credendo, abbiate vita nel suo nome“.

Analizzando il contesto storico della società sappiamo che coloro i quali avevano bisogno di essere convinti che Gesù è il Cristo erano i Giudei non credenti, questo riscontro invece non si trovò nei Gentili dato che per loro la messianicità di Gesù non costituiva un problema; probabilmente poichè il Vangelo era scritto originariamente in greco si può dedurre che era rivolto agli ebrei non credenti che conoscevano la lingua. Il capitolo 20:31 presenta varie interpretazioni sul verbo “credere“. Una variante fa uso dell’aoristo congiuntivo, mentre l’altra ha il congiuntivo presente: l’aoristo congiuntivo sta ad indicare una fede al suo inizio, mentre il congiuntivo presente ne indicherebbe una in progresso.

Accettando questa distinzione possiamo distinguere due scopi, adottando l’aoristo congiuntivo si sosterrebbe che lo scopo del Vangelo sia evangelistico ovvero creare un inizio di fede, mentre utilizzando il congiuntivo presente si indicherebbe uno scopo di edificazione ovvero una sollecitazione a continuare a credere. Tutto ciò è opinabile , dato che l’uso normale dei tempi nei verbi greci non da luogo a questa sorta di distinzione, infatti nel Quarto Vangelo stesso il tempo aoristo del verbo “credere” si usa sia per una fede al suo inizio sia una fede continua e il tempo presente è ugualmente usato per indicare entrambe le fedi, quella continua e quella al suo inizio. Nel Vangelo Giovanni ci fà vedere che si hanno due diverse tipi di fede; ovvero vi sono molti esempi di gente che incontrò Gesù di questi abbiamo: chi udì la sua Parola e credette in lui ad esempio Natanaele che acclamò Gesù come Figlio di Dio e Re d’Israele Gv. 1:47-51 “Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo»” e chi invece credette in Gesù quando fu testimone dei miracoli da lui fatti ad esempio i suoi discepoli quando lo videro cambiare l’acqua in vino a Cana Gv. 2:11 “Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui“.

L’effetto comulativo di tutto ciò indica che lo scopo principale del Vangelo è evangelistico: portare la gente ad avere fede in Gesù. Questo sembra essere lo scopo principale del Quarto Vangelo ma esso non è il solo, possono essere suggeriti molti altri scopi secondari; uno dei più importanti è incoraggiare ed edificare coloro i quali già credono. In particolare, uno degli intenti dell’evangelista sembra essere stato quello di fortificare i credenti Giudei perseguitati dai loro parenti non credenti, mostrando loro che Gesù stesso aveva sofferto una persecuzione analoga, ed aveva avvertito i suoi discepoli che avrebbero fatto la stessa esperienza.

Marco Lanzarotta | Notiziecristiane.com

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