RITORNA A BETHEL (seconda parte)

ADEMPI AI TUOI VOTI

Giacobbe aveva fatto un voto al Signore e non lo aveva adempiuto, Dio gli parla e gli dice adempi i tuoi voti.

Genesi: 28:16 Quando Giacobbe si svegliò dal sonno, disse: «Certo, il SIGNORE è in questo luogo e io non lo sapevo!» 17 Ebbe paura e disse: «Com’è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!» 18 Giacobbe si alzò la mattina di buon’ora, prese la pietra che aveva messa come capezzale, la pose come pietra commemorativa e vi versò sopra dell’olio. 19 E chiamò quel luogo Betel; mentre prima di allora il nome della città era Luz. 20 Giacobbe fece un voto, dicendo: «Se Dio è con me, se mi protegge durante questo viaggio che sto facendo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e se ritorno sano e salvo alla casa di mio padre, il SIGNORE sarà il mio Dio 22 e questa pietra, che ho eretta come monumento, sarà la casa di Dio; di tutto quello che tu mi darai, io certamente ti darò la decima».

Non vi è vera benedizione senza una vera ubbidienza!

Vi sono cose che devono essere fatte, non possiamo continuare a vivere nella disubbidienza e pensare che Dio, se veramente abbiamo gustato la grazia di Dio siamo chiamati a vivere adempiendo le promesse che abbiamo fatto a Lui!

Riconsacra la tua famiglia

Genesi 35:2 Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli che erano con lui: «Togliete gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, purificatevi e cambiatevi i vestiti; 3 partiamo, andiamo a Betel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto».

Giacobbe è deciso per tornare a Bethel, ma sapeva che la prima cosa che doveva fare è quella di riconsacrare la sua famiglia alla volontà di Dio.

Immagino la scena di Giacobbe mentre va dalla sua famiglia e gli dice:

«Togliete gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, purificatevi e cambiatevi i vestiti; 3 partiamo, andiamo a Betel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto».

Un uomo che fino a quel momento aveva tollerato delle cose, idoli e vestiti che non onoravano Dio, ora chiede alla sua famiglia un cambiamento radicale.

Giacobbe sapeva che l’unica via alla benedizione era quella di tornare a Bethel, ma sapeva pure che per tornare alla casa di Dio, tutto sarebbe dovuto cambiare, questa volta però egli era determinato, dopo l’episodio di Dina, avrebbe onorato il Signore perché il conto che ti presenta il diavolo è molto più caro del prezzo di consacrarsi a Dio.

Spesso diciamo per servire il Signore dobbiamo pagare un prezzo, a questa mattina ti vorrei far riflettere, quale costo si paga a servire il diavolo?

Una figlia violentata, una casa sotto attacco, discredito famigliare, dei figli che fecero un massacro, il popolo che viveva nella promiscuità, questo è il prezzo da pagare per vivere lontani da Dio.

Genesi 35:2 Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli che erano con lui: «Togliete gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, purificatevi e cambiatevi i vestiti; 3 partiamo, andiamo a Betel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto».

La famiglia accettò il cambiamento secondo la parola di Giacobbe:

Genesi 35: 4 Essi diedero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri che erano nelle loro mani e gli anelli che avevano agli orecchi; Giacobbe li nascose sotto la quercia che è presso Sichem. 5 Poi partirono. Il terrore di Dio invase le città che erano intorno a loro, e nessuno inseguì i figli di Giacobbe. 6 Così Giacobbe e tutta la gente che aveva con sé giunsero a Luz, cioè Betel, che è nel paese di Canaan.

Altare e sacrificio a Bethel

Genesi 35:3 partiamo, andiamo a Betel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto».

Giacobbe tornò a costruire l’altare a Dio nel luogo dove Dio gli aveva ordinato e su quell’altare tornò a sacrificare offerte gradite all’iddio che lo aveva chiamato.

Spesso quando parliamo di altare, parliamo di offerta, ma questa mattina questo testo ci parla di offrire al Signore nel modo e nel luogo dove Dio ci ha chiamato a farlo, non poteva Giacobbe ricostruire l’altare a Sichem? Non poteva ricostruirlo a Caanan?

Dio accetta in nostri sacrifici solo quando li facciamo nel modo che Lui gradisce e nel luogo che Lui vuole.

Continua…

Davide Ravasio | Notiziecristiane.com

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