Siamo chiamati a servire tutte le nazioni!

servizio_risalta1Apocalisse 7:9 “Dopo queste cose vidi una grande folla che nessuno poteva contare, di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; questi stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, coperti di vesti bianche e avevano delle palmi nelle mani”.

Essendo riconciliati con Dio come conseguenza dobbiamo essere riconciliati gli uni agli altri, così facendo adempiamo al grande comandamento e cioè “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Questo comandamento ci lega ad ubbidire all’insegnamento di Cristo, a rispecchiare il suo stesso spirito d’amore e nel nome del Dio d’amore e di verità siamo chiamati ad avere un atteggiamento di rispetto e mansueto nei confronti di coloro che appartengono ad altre fedi essendo, anche loro, esseri umani creati all’immagine di Dio (Romani 3:23 “Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”; Romani 10:12,13 “Poiché non c’è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato”; Efesini 2:18 “Poiché per mezzo di lui abbiamo entrambi accesso al Padre in uno stesso Spirito”).

Il patto che ci lega a Dio è incentrato sull’amore e sull’ubbidienza, come imitatori di Cristo siamo esortati a fare conoscere il Vangelo e la persona di Gesù Cristo in ogni angolo del mondo fino alle più lontane estremità dei confini (Efesini 2:10 “Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo”; Colossesi 3:23 ” E qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini”).

La nostra chiamata è quella di servire il prossimo, incluse le persone di altre fedi, trasmettendo loro il profumo di Cristo, l’amore di Cristo e il sapore della sua grazia. Così comportandoci adempiamo alla nostra chiamata nei confronti del Signore, una chiamata che ci impegna per tutta la vita, una chiamata che richiede pazienza e perseveranza, una chiamata che ci vede impegnati in un discepolato di rispetto verso la diversità (Atti 15:19 “Perciò io ritengo che non si dia molestia a quelli che tra i gentili si convertono a Dio”); esercitando nei loro confronti l’umiltà, la pazienza e la benignità nel riconoscere la diversità dei punti di vista.

Oggi circa duecento milioni di persone sono costrette a immigrare dalle loro nazioni di origine, essi provengono da molti contesti religiosi diversi. Nasce  da questa realtà il sostegno dei diritti umani e della difesa della libertà religiosa con il desiderio più profondo nei nostri cuori che tutti possano giungere alla conoscenza del Signore Gesù Cristo, possano ricevere la salvezza eterna e entrare nel regno di Dio, il quale desidera che tutti gli uomini vengono alla conoscenza della verità e che il ricevano la salvezza eterna ecco perché l’evangelizzazione deve raggiungere persino le più lontane e sperdute estremità dei confini della terra. Stiamo già assistendo a questo risultato a livello di rapida crescita della Chiesa globale. In questa crescita riconosciamo la straordinaria mano sovrana di Dio e la potenza del suo Spirito Santo. In concomitanza all’insegnamento delle Scritture siamo esortati all’unità cristiana con ogni gruppo etnico, nazione e continente è questa la testimonianza vivente che solo Dio è sovrano, nell’unire persone di ogni nazione in un’unico popolo: il suo popolo, il popolo d’Israele.

Siamo esortati a perseverare nell’opera del Signore fino al ritorno di Cristo o fino a quando Egli non ci chiama nella sua dimora (1Corinzi 15:58 “Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore”). Facciamo tutto il bene che possiamo usando tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, in tutti i luoghi che ci è permesso raggiungere e con tutte le persone che ne abbiamo l’opportunità. Proseguiamo tutti con perseveranza, costanza, incrollabili fino alla fine nel servire Cristo, il nostro Re. Dio ci benedica.

Luisa Lanzarotta | Notiziecristiane.com

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