Tregua e doppio gioco dell’America

obama-slain-journalist-960x640L’Egitto e Israele non digeriscono i comportamenti americani in merito ad un incontro fatto tra il Presidente Obama e alcuni esponenti di spicco dei fratelli musulmani, che conglobano anche frange che hanno dato supporto ad Osama Bin Laden e che hanno costituito proprio l’Isis…

L’Egitto risulta oggi impegnato più di altre Nazioni a combattere fisicamente il regime terroristico dell’Isis, mentre paradossalmente altre Nazioni, che si fregiano del titolo del liberismo più estremo, stanno cinciaschiando aspettando non si sa bene quale segnale per potere alzare il livello di guardia contro lo Stato Islamico.

Il recente incontro tra il Presidente Barack Obama e dei leaders musulmani crea delle onde di smarrimento e di confusione in Paesi come l’Egitto e Israele stesso. Il motivo che specificatamente ha creato questa “onda anomala” è presto detto: fra questi capi musulmani c’erano degli esponenti di spicco dei cosidetti “Fratelli Musulmani” che hanno sostenuto e finanziato prima il leader terroristico Osama Bin Laden e poi proprio il gruppo Isis. La domanda allora sorge spontanea: ma l’america a che gioco sta giocando? La perplessità viene scandita dall’Ambasciatore israeliano in Egitto, Zvi Mazel, il quale non riesce proprio a comprendere le ragioni di un comportamento di questo genere.

Da quello che sembra l’incontro ha prodotto una richiesta informale di togliere dalla lista americana del terrorismo gli hezebollah ed Hamas ed includervi Israele.

Il Presidente Obama sembra mostrare un debole per la corrente musulmana e diverse voci pretenderebbero vedere il Presidente Obama proprio come un musulmano che finge di essere un cristiano.
Eppure, cosa davvero strana, il nemico numero uno del mondo musulmano è proprio l’America, in quanto rappresentante della democrazia che i musulmani abboriscono.

Gabriele Paolini – notiziecristiane.com / Accademia Jeshua Europa

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