Usa. L’ecatombe di aborti dopo la liberalizzazione della pillola

Le pillole che uccidono il bambino nel grembo materno e mettono a rischio la salute delle donne funzionano. Sì, funzionano perché uccidono davvero e sono state lo strumento di aborto per almeno la metà degli omicidi dei nascituri negli USA lo scorso anno.

Ricorderete che solo lo scorso dicembre, con una decisione dell’Amministrazione Biden, la vendita delle pillole abortive era stata completamente liberalizzata e da poco più di due mesi le ragazze americane possono riceverle direttamente a casa loro per posta o corriere espresso, senza alcuna particolare prescrizione medica, né consulto. I pericoli della scelta di Biden erano stati denunciati da tutti i movimenti pro life del Paese e, da qualche giorno, possiamo dire che quelle denunce erano ben fondate. Infatti, come riportato dal The Guardian e dal NY Times,  più della metà degli aborti statunitensi sono stati compiuti con le pillole al posto della chirurgia.

Una tendenza, dunque, al rialzo, che ha avuto un picco durante la pandemia con l’aumento della telemedicina. Nel 2020 le pillole hanno rappresentato il 54% di tutti gli aborti statunitensi, dal 44% circa del 2019, ma i dati del 2021 e di quest’anno vedranno una crescita ancor più marcata. I numeri di questo dramma sono stati presentanti dall’abortista Guttmacher Institute: l’uso delle pillole abortive è in aumento dal 2000, quando la Food and Drug Administration ha approvato il mifepristone, ovvero il principale farmaco usato negli aborti farmacologici.

Il nuovo aumento “non è sorprendente, specialmente durante Covid”, perché la pandemia ha provocato un aumento della telemedicina e un’azione della FDA che ha permesso di spedire le pillole per l’aborto in modo che le pazienti potessero far a meno delle visite mediche di persona per ottenerle.

Possiamo quindi solo immaginare cosa accadrà con la nuova decisione di completa liberalizzazione adottata da Biden nei mesi scorsi. Una ecatombe. Peccato che l’esultanza degli abortisti non consideri il numero di bambini uccisi, né le sofferenze, i ricoveri e i problemi di salute (talvolta anche la morte) che hanno interessato le donne che hanno fatto uso di questi medicinali.

I dati su questi ‘incidenti’, infatti, per decisione dell’amministrazione Obama, non sono raccolti dall’Agenzia del farmaco (FDA) e dunque, cancellando i rischi per le donne, si eliminano le contro indicazioni per la pillola. La tragica realtà infastidisce o potrebbe mettere a rischio affari e industria abortista e viene quindi letteralmente cancellata o insabbiata.

https://www.provitaefamiglia.it/blog/usa-lecatombe-di-aborti-dopo-la-liberalizzazione-della-pillola

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