AEI, libertà per Meriam, delegazione AEI incontra l’ambasciatrice del Sudan

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ambasciatasudan-2014Roma – «Siamo qui per rappresentare la voce degli evangelici italiani che, insieme ai 600 milioni di evangelici nel mondo, chiedono l’immediata liberazione di Meriam, ingiustamente condannata e detenuta per essere cristiana». Con queste parole, una delegazione dell’Alleanza evangelica italiana (AEI) composta dal vice-presidente Leonardo De Chirico e dal responsabile ufficio stampa Lucia Stelluti ha consegnato nelle mani dell’Ambasciatrice del Sudan, Amira Gornass, una petizione a favore di Meriam Yehya. Il 24 maggio scorso, l’AEI aveva organizzato un sit-in di solidarietà e di preghiera raccogliendo firme per la liberazione di Meriam accusata di adulterio (perché sposata a un cristiano) e di apostasia (perché convertitasi al cristianesimo).

De Chirico ha ricordato che la libertà religiosa è la madre di tutte le libertà ed è la condizione imprescindibile per una società giusta e prospera. Secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ogni persona ha il diritto di cambiare religione senza per questo essere accusato di aver commesso reato. 

L’Ambasciatrice, molto sensibile e disponibile, ha ricordato come la sentenza di condanna sia solo di primo grado da parte di una corte minore e che vi sono altri tre gradi di giudizio dove è presumibile che essa sia cambiata. La delegazione AEI ha chiesto rassicurazioni sul trattamento civile e rispettoso di Meriam e dei suoi due bimbi, chiedendo di fare ogni sforzo per arrivare un immediato rilascio in attesa del risultato degli appelli. Non è tollerabile che una persona sia trattenuta in carcere per un odioso e ingiusto reato di “apostasia” in attesa che la giustizia faccia il suo corso, che sarà ad ogni modo lungo. La presenza all’incontro della piccola Febe, figlia di cinque mesi della signora Stelluti, ha simbolicamente sottolineato la necessità di prestare la massima attenzione ai bambini coinvolti, in questo caso i due figli di Meriam, di due anni e di poche settimane. L’Ambasciatrice ha ricevuto la petizione dicendo che si sarebbe fatta interprete delle sue istanze presso il Governo del suo Paese.

Gli evangelici italiani continueranno a tenere alta l’attenzione sulla violazione della libertà religiosa nel mondo e non dimenticheranno il caso di Meriam sino alla 
definitiva liberazione e al pieno proscioglimento.

Alleanza Evangelica Italiana

Tratto da: http://www.evangelici.net/

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