Arabia Saudita -Musulmano accetta Gesù in diretta TV . Gloria a Dio! Guarda il video

ARABIA SAUDITA LA TERRA SANTA DELL’ISLAM
Non esiste libertà religiosa nella culla dell’islam, dove i cittadini hanno il permesso di aderire a un’unica religione. Non c’è protezione né legale né pratica per la libertà di religione.

La legislazione è fondata sulla legge islamica (sharia). L’apostasia — la conversione a un’altra religione — è punibile con la morte, se l’accusato non ritratta. Sebbene il governo riconosca ai non-musulmani il diritto di culto in privato, la polizia religiosa, la “Muttawa”, spesso non lo rispetta. La pubblica pratica di un culto non musulmano è vietata in questo paese. I credenti che intraprendono queste attività rischiano l’arresto, la detenzione, la deportazione, la fustigazione e quindi a volte la tortura. I credenti ex musulmani inoltre corrono l’elevato rischio del delitto d’onore da parte di un parente o un connazionale che lo scopra.

La maggior parte dei cristiani in Arabia Saudita sono stranieri che vivono e lavorano temporaneamente in questo paese. La maggior parte di loro proviene dalle Filippine. Questi lavoratori stranieri, oltre a essere sfruttati e malpagati, sono regolarmente esposti a violenza verbale e fisica a causa della loro fede cristiana. Le collaboratrici domestiche immigrate sono addirittura minacciate di stupro se non si convertono all’islam. Un certo numero di cristiani ex musulmani vive la fede nel più grande riserbo. Tuttavia il loro numero sta aumentando, come pure il loro coraggio nel condividere la fede. Dai resoconti che riceviamo, diversi cristiani sono maltrattati a causa della loro fede. Il numero totale dei cristiani che subisce questo tipo di persecuzione è probabilmente molto più elevato, ma è difficile ricevere sufficienti informazioni su questo tema da un paese chiuso come questo regno Wahabita. Un certo numero di cristiani ha lasciato il paese a causa di pressioni legate alla fede. In alcuni casi la loro vita corre un serio pericolo.

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