Essere ubbidienti!

Oggi va molto di moda il vangelo della grazia, quel tipo di vangelo che esenta tutti totalmente dall’impegnarsi seguendo l’esempio di Gesù. Infatti chi predica questo tipo di vangelo ti dirà che Gesù ha già compiuto tutto il necessario con il sacrificio della croce affinché tu te ne stia tranquillo a vivere la tua vita, senza preoccuparti di seguire nessun esempio, Lui lo ha già fatto al posto tuo.

Poi io apro la mia Bibbia ed in Ebrei 5 dal versetto 7 al versetto 9 trovo scritto: “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà. Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna “mi soffermo in particolare al versetto 9 dove è scritto che Gesù reso perfetto divenne autore di salvezza per tutti quelli che gli “ubbidiscono” e noto una netta differenza tra quello che va di moda in questi tempi e ciò che invece Dio ha chiesto di fare.

In che modo si può ubbidire a Dio se non seguendo le orme di Gesù? È convinzione, infatti, di molti cristiani di essere già ubbidienti a Dio, o almeno di non essere tanto mancanti nei Suoi confronti, ma in realtà abbiamo proprio bisogno della grazia e della potenza di Dio, unite alla nostra partecipazione e al nostro impegno, per mettere in pratica i suoi comandamenti, ma il sentiero dell’ubbidienza è stretto e faticoso, perché in esso dobbiamo rinunciare a noi stessi, e ciò è contrario alla nostra natura, ecco perché in molti stanno preferendo il concetto del “TUTTO PER GRAZIA!”.

Se è vero che la salvezza è un dono di Dio e che nessuna opera, neppure per ubbidienza a Lui, potrà mai muovere il braccio compassionevole del Signore per perdonare i nostri peccati, è anche vero che il credente convertito a Cristo deve avere almeno il desiderio di ubbidire al suo Salvatore, che è morto sulla croce per Lui. Se così non fosse, sarebbe necessario verificare la propria vita davanti a Dio perché sta scritto che “noi siamo opera Sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le buone opere che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:10).

La vera ubbidienza non si ferma alle parole ma arriva ai fatti e dimostra nella vita quotidiana il proprio amore per Dio.

Luigi Mandile | Notiziecristiane.com

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