Il prete businessman che affitta appartamenti e le auto d’epoca in nero…che vergogna!

prete-le-iene-638x425ROMA – Bergoglio, chiede ai rappresentanti della chiesa di condurre uno stile di vita più parco,  dopo la vicenda della residenza del vescovo cattolico di Limburg, costata 31 milioni di euro e con i cattolici tedeschi infuriati che son scappati via dalla chiesa, ma probabilmente è ignaro che a due passi dal Vaticano c’è un prete  businessman che affitta in nero alcune stanze, nei matrimoni suona le campane della parrocchia sotto congruo contributo e  garantisce finte residenze nei suoi appartamenti sotto laudo compenso.

Due giorni fa’ durante un servizio televisivo il giornalista Giulio Golia a Le Iene ha trovato a poca distanza dal vaticano un prete, filmato a volto coperto, che ostenta vanità e denaro senza problemi. Il prete che vive in una villa di 11 vani e che ama viaggiare, possiede 8 auto d’epoca che affitta a €350 per ogni matrimonio e un secondo immobile, ovvero, una palazzina composta da appartamenti e negozi che affitta rigorosamente in nero, utilizzando la postilla del comodato d’uso. Con la crisi che incombe, naturalmente, avrebbe minacciato di sfrattare immediatamente gli inquilini morosi, arrivando addirittura a tagliar loro la corrente a chi non avrebbe rispettato i pagamenti. I parrocchiani, durante il servizio, si sono inoltre lamentati di dover pagare per tutto: l’uso del campo di calcio dell’oratorio, l’iscrizione ai tornei fra parrocchie e le campane per i matrimoni (€500).

Fra i vari business avviati dal parroco, c’è anche l’offerta di residenze false previo pagamento di €100 al mese, oltre ad essersi allacciato abusivamente, per sei anni, a un lampione pubblico per fornire di corrente tutti gli impianti della parrocchia.

C’è da strapparsi capelli, alla fine del servizio, quando all’inviato della trasmissione le Iene che si è recato sotto falsa identità per acquistare un auto d’epoca, la Balilla del 34 che ha messo in vendita, ha dichiarato: “non posso affittarla (per i matrimoni) perché non c’è la fa in salita”  e si è lamentato della crisi che ha reso più scarse le offerte dei parrocchiani. Intervistato, poi da Giulio Golia, ha respinto ogni accusa.

Perche un sito evangelico dovrebbe ospitare queste informazioni? Puro e semplice anticattolicesimo? Assolutamente no! Le informazioni chiaramente viste dal servizio giornalistico de Le Iene riportate nell’articolo e che via via nel corso della vita, anche per altri fatti analoghi nella rubrica  l’Indignato Cristiano, abbiamo trattato, letto e meditato, come in merito alla storia del vescovo di Limburg o dello IOR, o di altri istituti ecclesiastici ad esempio come quello dei frati francescani di Paola, sono qui postate con lo scopo di dimostrare, per quanto ci è possibile, di come non solo alcuni parroci ma anche l’intera struttura cattolica sia, nelle sue molteplici sfaccettature, fallibile. Corruttibile come ogni istituzione umana.

Fallibile, quindi, può esserlo anche in materia di dottrina. Un invito, quindi, ai cattolici che amano Dio ad esaminare bene come stanno le cose, utilizzando la Bibbia, come strumento di verità e di salvezza. Infatti, in gioco c’è il destino della vita eterna. Affidare, perciò, la propria salvezza non ad una religione, o ad un cambio di religione, ma a Gesù.

 

Fratello Pietro

(notiziecristiane.com)

 

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